Elezioni a Gatteo, il Pd commenta il ko: "Vincenzi ha costruito un blocco sociale"

"A differenza di Cesenatico dove è maturata una cultura forte di governo da cinque anni di opposizione, a Gatteo non è bastato riunire il centrosinistra e comporre una squadra motivata per convincere l'elettorato", afferma Pilotti

"A Gatteo la sconfitta del Partito Democratico e della lista Bella Gatteo è stata nettissima e sarebbe sbagliato cercare alibi". E' quanto commenta Alessandro Pilotti, componente della direzione territoriale del Partito Democratico, aggiungendo che "Gianluca Vincenzi e Gatteo che Vorrei hanno saputo costruire un blocco sociale, costituito da mondi che vanno al di la’ della destra tradizionale , dalle parrocchie, alle associazioni di volontariato, a pezzi di elettorato di sinistra. A differenza di Cesenatico dove è maturata una cultura forte di governo da cinque anni di opposizione, a Gatteo non è bastato riunire il centrosinistra e comporre una squadra motivata per convincere l’elettorato".

"Mi assumo la mia parte di responsabilita’ per come sono andate le cose, ma tutto il Partito Democratico dovra’ avviare una riflessione su come siamo stati nel territorio in questi cinque anni - prosegue -. Ora dobbiamo ripartire dal nuovo gruppo consiliare per rafforzare il dialogo con i cittadini avviato in queste settimane, sperando che la sconfitta del movimento 5 stelle che a Gatteo passano dal 31% delle politiche 2013 al 9% di oggi ridimensioni anche nel linguaggio un movimento che ha fatto della distruzione del Pd l’unico obiettivo della sua esistenza".

Sulle parole di Pilotti interviene il Movimento 5 Stelle: "Non parliamo di sconfitta semplicemente perchè la nostra è un'esperienza nuova nel Comune di Gatteo e non abbiamo dati con cui fare confronti, al contrario del Pd. Mischiare le carte in tavola paragonando le elezioni europee alle comunali per noi è ridicolo e fuorviante. Abbiamo raggiunto un obiettivo: ottenere un consigliere in comune che farà davvero opposizione, per vigilare sull'operato dell'amministrazione e garantire il bene di tutti i cittadini, informandoli a dovere, a differenza di ciò che è avvenuto finora. La nostra battaglia non è in funzione della campagna elettorale e inizia adesso".

"Siamo nati da poco e come punto di partenza valutiamo accettabile, anche se non buono, il nostro 9,49%, e siamo in grado di fare autocritica per migliorarci in futuro. Forse gli elettori sono stanchi del Pd e le ragioni andrebbero cercate all'interno dello stesso partito - aggiungono i pentastellati -. Un paese come Gatteo, tradizionalmente schierato a sinistra, non ha voluto dare fiducia alla lista di centrosinistra, quindi è invitabile porsi delle domande, ma troviamo fuori luogo gli attacchi ingiustificati alle altre liste. Il Movimento 5 Stelle ha progetti da portare avanti e le energie si spendono per migliorare l'amministrazione del paese, non certo per criticare le altre forze politiche a priori".

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