Davide Fabbri (Verdi): "Ci vuole una grande forza politica di movimento"

Il meeting si terrà sabato pomeriggio 21 gennaio, dalle ore 16, nella sala pubblica di Piazza Anna Magnani, a San Mauro in Valle di Cesena. "L'imperativo? No al consumo del territorio"

“Occorre realizzare anche a Cesena una grande forza politica di movimento, che abbia forza morale - sociale - culturale, l'idealità, il coraggio, la coerenza, l'ironia, l'onestà, la passione, la dedizione per un impegno politico "disinteressato", per contrastare l'individualismo e l'egoismo dilagante, per realizzare la conversione ecologica dell'economia e della società, per contribuire a realizzare una società migliore, più giusta e vivibile”. Parola di Davide Fabbri dei Verdi che dà appuntamento a chi vuole aderire al progetto.

Il meeting si terrà sabato pomeriggio 21 gennaio, dalle ore 16, nella sala pubblica di Piazza Anna Magnani, a San Mauro in Valle di Cesena. “Prima iniziativa importante che desideriamo lanciare: Stop al consumo di territorio a Cesena, iniziative politiche e culturali in vista della discussione del prossimo P.R.G. del Comune di Cesena del 2013 (petizioni, raccolte firme, referendum cittadino, etc)”.

“L'idea – prosegue - è quella di realizzare un progetto di aggregazione politica ispirata a criteri di sostenibilità ambientale, equità sociale, partecipazione democratica. Da molti mesi molte persone, associazioni e reti, stanno lavorando al sogno di costruire un processo costituente che raggruppi tutti i soggetti che vogliono portare il respiro della società civile nelle rappresentanze e nei luoghi della decisione, superando i limiti del sistema partitico attuale, con una visione ecologista, civica, democratica e sociale costruita dal basso”.

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“Occorre – sottolinea - mettere in rete e dare più forza - sociale, culturale, politica - a tutti quei soggetti associativi e di movimento, del volontariato e del consumo critico, che hanno assunto come elementi centrali e fondanti del proprio agire e del proprio progetto, i valori ecologisti, la preservazione del futuro per le generazioni a venire, la tolleranza, la cultura, il pacifismo e la non violenza nei rapporti civili, personali, tra i popoli”.

“Sappiamo perfettamente – conclude - che per giungere ad un’aggregazione politica non basta la condivisione di alcune grandi affermazioni di principio, ma serve anche una certa chiarezza sulle politiche economiche - ambientali e sociali, da perseguire nel breve e lungo periodo, oltre alle modalità di fare politica e alle regole da darsi per evitare di ricadere nella vecchia politica partitica. La sfida è come costruire questo percorso in maniera da permettere a tutti di esprimersi e di poter capire con chiarezza le posizioni degli altri, in modo da evitare egemonie ed equivoci che sono l’anticamera della disgregazione”.

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