Il M5S diviso ha il candidato e la lista, ma non arriva la certificazione. "Intanto raccogliamo le firme"

Dovrebbe trattarsi di ore, secondo Claudio Capponcini, poi la certificazione della loro lista per partecipare alle elezioni amministrative del 26 maggio

Dovrebbe trattarsi di ore, secondo Claudio Capponcini, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, e poi la certificazione della loro lista per partecipare alle elezioni amministrative del 26 maggio con il simbolo del Movimento dovrebbe essere ufficiale. "Abbiamo avuto qualche rassicurazione da Milano - spiega Capponcini - ma è vero che notizia positiva e ufficialità non sono la stessa cosa, quindi dobbiamo attendere ancora. Intanto, però ci prepariamo. Abbiamo chiesto l'autorizzazione per i banchetti sabato e domenica finalizzati alla raccolta delle firme (ne servono tra le 200 e le 400), abbiamo già la lista dei 16 candidati, con le varie autenticazioni, firme e burocrazie varie, e il candidato sindaco (che sarebbe lo stesso Capponcini, secondo indiscrezioni di stampa, ndr) , che ovviamente non anticipo prima dell'ufficializzazione della lista. I candidati dovevano essere 20 ma per motivi familiari qualcuno ha dovuto rinunciare. Comunque sia, se arriva la certificazione tra oggi, domani o venerdì, noi siamo prontissimi per iniziare la campagna". 

Campagna elettorale che, però, è partita un po' azzoppata da subito con la divisione del movimento in due fazioni: una che fa capo alla consigliera comunale Claudia Ceccaroni e l'altra ai consiglieri Guiduzzi-Capponcini. Da qui i tempi lunghissimi per la certificazione. Quando a chiedere il simbolo del Movimento sono due liste, infatti, le cose si complicano, sia perché dall'alto devono effettuare verifiche e scelte, sia perché il rischio è che non venga concesso a nessuno dei due richiedenti. Poi è iniziata l'attesa estenuante, giunta fino a oggi che siamo a 9 giorni dalla scadenza della presentazione delle liste. Entro il 26 aprile infatti chi è fuori è fuori e chi è dentro è dentro. Ma la presentazione della lista prevede, per l'appunto, una serie di pratiche burocratiche, oltre la raccolta di firme, che non si fanno in mezz'ora. Quindi la paura di non arrivare in tempo. Paura che, come il Movimento 5 stelle di Cesena, hanno un altro centinaio di Comuni in cui il Movimento ha chiesto la certificazione ma non è ancora arrivata. Ritardo che, secondo i consiglieri comunali cesenati, è da ascrivere anche alla concomitanza con le elezioni europee. Nel frattempo tra le due fazioni del Movimento (Ceccaroni e Guiduzzi-Capponcini) è stato stretto un patto di non belligeranza per il bene del Movimento. Chissà se, dopo l'ufficializzazione della lista, verrà ancora rispettato?

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