Giorno della Memoria: il racconto delle leggi razziali di Dario e Aida Foà

In occasione del Giorno della Memoria, il Comune di Sarsina ha organizzato per mercoledì 29 gennaio una serata-testimonianza dedicata al ricordo della tragedia dell’Olocausto. Alle ore 20:30 presso il Centro Culturale di Sarsina, il Comune plautino ha invitato a raccontare le loro vite Dario e Aida Foà, coniugi di religione ebraica che hanno vissuto in prima persona i pericoli e le discriminazioni date dalle leggi razziali durante il periodo nazi-fascista.

Dario Foà nasce a Napoli il 27 luglio 1931, nipote del Rabbino Capo di quella piccola Comunità ebraica. Quarto di cinque fratelli, all’età di 7 anni viene espulso dalla scuola in seguito all’entrata in vigore delle Leggi per la difesa della Razza. Frequenta le scuole elementari in una “sezione speciale per bambini di razza ebraica” e le prime due classi delle scuole medie studiando in casa, finché (abrogate le leggi razziali nel 1944) può tornare a frequentare le scuole pubbliche. Vivendo a Napoli si salva dalle “retate” naziste grazie alla rivolta dei napoletani (27-30 settembre 1943) e alla successiva entrata a Napoli delle truppe alleate (1° ottobre 1943).

Aida Cabibbe, nasce a Sinalunga (Siena) il 29 luglio 1931. Il padre è un giovane impiegato del Monte dei Paschi di Siena che, in seguito alle Leggi per la difesa della razza, viene licenziato dalla sera alla mattina il 17 Novembre 1938. Da questo momento la famiglia si trasferirà a Bologna per scappare alle leggi razziali, poi a Teglio, e infine dovranno fuggire in Svizzera attraversando le Alpi a piedi in pieno inverno.
I due coniugi sono coautori del libro “Quando due parallele si incontrano: due ragazzi ebrei dalle leggi razziali ad oggi” nel quale ripercorrono il loro vissuto e le loro peripezie.

"Siamo molto orgogliosi e onorati – sottolinea l’assessore alla Cultura, Filippo Collinelli – di poter ospitare i coniugi Foà nel nostro piccolo Comune. Eravamo da tempo alla ricerca di un evento di rilievo che potesse attirare la giusta attenzione della cittadinanza verso una ricorrenza come il Giorno della Memoria così importante per ogni uomo e ogni abitante del Mondo. Grazie ai suggerimenti richiesti all’associazione “Figli della Shoah”, che annovera come presidentessa la senatrice Liliana Segre, siamo riusciti a contattare i coniugi Foà i quali in modo molto gentile hanno accolto positivamente il nostro invito. Sono stati così tanto disponibili che, su nostra richiesta, replicheranno nella mattinata del 30 Gennaio la stessa testimonianza per le classi delle scuole medie di Sarsina e Ranchio e gli anziani della Casa Protetta di Sarsina".

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