Gatteo, grandi emozioni per il recital "lettere eteree"

Grandi applausi per il recital “Lettere eteree” di Gianfranco Gori, in scena all’oratorio San Rocco di Gatteo in occasione della festa della liberazione.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Sul palco artisti del Teatro della Rosa della nostra terra di Romagna: Raffaella Cavalli, cantante e attrice, Giulia Gori giovane e promettente pianista e Gianfranco Gori regista e attore, unico piemontese in ribalta l'attore e musicista Luca Tosetto di Torino. Una storia inedita unita a reali testimonianze accompagnate dalle immortali musiche di Bach, Beethoven, Brahms, e Chopin. Il recital, voluto dall'assessorato alla cultura di Gatteo e rappresentato in prima assoluta, racconta la storia di Rosa, una musicista, una ragazza come tante che ha vissuto la grande guerra. Un giorno si trova ad un bivio e non può più restare a guardare: viene coinvolta da Giulio, il suo ragazzo, e diventa "postina" del gruppo partigiano ma anche di tutti i cittadini. Inventa l'inespugnato "Codice Bach" per passare indenne ai posti di blocco e alle perquisizioni, ma purtroppo anche lei sarà una vittima della grande guerra. Quale messaggio vuole trasmettere questo spettacolo?

« Che il dolore non ha ne bandiere ne colori » risponde il regista Gianfranco Gori « Che ogni guerra non ha né vincitori né vinti ma solo vittime di inutili stragi, solo uomini contro uomini. Al motto Gott mit uns, Dio è con noi, si sono combattute guerre nel nome di un Dio che "non è uguale" per tutti. Durante lo spettacolo si sono alternate lettere e testimonianze di un arco temporale dal 1913 al 2015, riambientate dal '43 al '45 con un unico fill rouge, questo per far capire come si possono assomigliare tutte le tragedie. Parole e note per sempre eteree, se metti odio nei cuori nascono solo i fiori del male.

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