Il progetto Manifattura 4.0 tra le priorità di Confartigianato

Nel cesenate le imprese artigiane della metalmeccanica più strutturate stanno crescendo e si affacciano ai mercati internazionali, grazie anche alla creazione di reti d’impresa, come Coneng, che aumentano la loro capacità di attrarre commesse

Garantire supporto alle imprese artigiane della subfornitura metalmeccanica del territorio (nel Cesenate la loro presenza è molto significativa) attraverso il progetto Manifattura 4.0, che Confartigianato ha messo tra le priorità del 2017, e nell'ambito del quale sono previsti diversi supporti tra cui quello formativo e del credito agli investimenti in tecnologia. L'istanza, rimarcata dal segretario di Confartigianato cesenate Stefano Bernacci, è stata in un seminario delle imprese artigianali metalmeccaniche in cui sono stati presentati anche i risultati dei una ricerca effettuata dall’Università di Modena e Reggio Emilia su un campione d’imprese del settore e si è dibattuto con gli imprenditori sulle opportunità e le prospettive le nuove competenze e modalità organizzative della produzione. Nel cesenate le imprese artigiane della metalmeccanica più strutturate stanno crescendo e si affacciano ai mercati internazionali, grazie anche alla creazione di reti d’impresa, come Coneng, che aumentano la loro capacità di attrarre commesse. 

Fra gli intervenuti Mario Picone, imprenditore cesenate presidente regionale Confartigianato Meccanica e subfornitura; Paolo Di Marco, curatore dell'indagine; Roberto Ricci Mingani, responsabile del servizio Qualificazione delle imprese intervenuto per conto della Regione. "Le imprese del settore hanno resistito ai tanti anni di crisi puntando sulla qualificazione - rimarca Picone, titolare dell'impresa cesenate Meccanica 2000 - e sull'innovazione in termini di digitalizzazione delle informazioni e automazione dei processi. D'altro canto esse hanno forte necessità di una politica dell'istruzione e della formazione e dell'apprendistato in relazione con il mondo della scuola. Il nostro obiettivo è quello di costruire reti di imprese, siano formali o informali, fra le imprese, attraverso delle collaborazioni, con lo scopo di creare sinergie che apportino valore aggiunto. Ed è proprio dentro il contenitore di Manifattura 4.0 che si snoda l'azione di Confartigianato nei confronti della Regione a cui viene chiesto che i finanziamenti per incentivare questo processo innovativo siano funzionali per le tipologie d'imprese che caratterizzano le nostre filiere, cioè micro e piccole imprese".

“Confartigianato - ha messo in luce il segretario Bernacci - sta investendo molte energie per facilitare il rapporto tra scuola e impresa ed evitare che la mano d'opera che fuoriesce dagli istituti professionali sia appannaggio esclusivo delle società di lavoro interinale. Al contrario, l'impegno con gli istituti professionali della Provincia, coi quali è già stato attivato un tavolo di confronto, deve favorire l'incontro della domanda-offerta di mano d'opera qualificata, in base alle reali esigenze del tessuto produttivo, affinché si stabilizzino i rapporti di lavoro. Alla Regione Emilia-Romagna, d'altro canto, chiediamo attenzione alle esigenze delle micro e piccole imprese della metalmeccanica, in particolare per quel che riguarda la definizione dei bandi dell'Asse 3 riguardanti gli investimenti per la competitività, prevedendo la maggior semplificazione possibile delle procedure perché troppo spesso ancora i bandi sono tarati a misura di grande impresa”.

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