L'appello di Confcommercio: "Sostenere le piccole librerie e le cartolerie"

"Detrazioni fiscali, un patto sulla distribuzione, revisione del "tax credit" per le librerie e modifica della "legge Levi" sugli sconti da applicare ai prezzi di copertina"

Ultimi giorni delle vacanze natalizie il cui il dono dei libri conserva anche nel nostro territorio una buona fetta di mercato, ma i problemi del settore sono strutturali.

Detrazioni fiscali, un patto sulla distribuzione, revisione del "tax credit" per le librerie e modifica della "legge Levi" sugli sconti da applicare ai prezzi di copertina. Ecco, secondo il sindacato dei librai Ali-Confcommercio, radicato anche nel Cesenate, le possibili soluzioni alla grave crisi del settore: 2332 librerie e cartolerie chiuse dal 2012 al 2017 (fonte Istat), con la perdita nello stesso periodo di 4.596 posti di lavoro. E la "curva" è scesa anche negli ultimi due anni, anche sei controtendenza a Cesena abbiamo assistito all’apertura di nuove librerie.
"Librerie e cartolerie - rimarca il presidente Confcommercio cesenate Augusto Patrignani - sono non solo degli avamposti di cultura, ma anche di socializzazione dei nostri quartieri dove lo spopolamento commerciale in atto, di cui si sta parlando anche in questi giorni ad esempio a Ponte Pietra, ma anche in altre zone urbane, provoca la rarefazione delle relazioni e il decadimento della città. Anche per questo vanno sostenute con interventi mirati"

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“L'online - mette in luce Ali Confcommercio - fa una concorrenza spietata ai piccoli punti vendita, le grandi catene e i supermercati cannibalizzano il mercato costringendo i librai indipendenti ad abbassare per sempre la saracinesca. Perché non introdurre anche detrazioni fiscali come si fa per le spese mediche e la palestra? Si può iniziare dai testi scolastici come prima forma di attenzione verso le famiglie. Oggi le librerie, che pure si devono confrontare con una concorrenza molto spinta dell'online, non hanno inoltre strumenti e garanzie da parte della distribuzione e anche su questo aspetto problematico bisogna intervenire”.

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