Bilancio record per la Cooperativa Agricola Cesenate

Un'azienda cesenate fortemente orientata ai mercati internazionali che produce risultati controcorrente. C.A.C. - leader mondiale nella moltiplicazione delle sementi - chiude il bilancio 2011 con risultati record

Un'azienda cesenate fortemente orientata ai mercati internazionali che produce risultati controcorrente. C.A.C. - leader mondiale nella moltiplicazione delle sementi - chiude il bilancio 2011 con risultati record: 34 milioni di euro di valore della produzione e oltre 20 milioni di euro di reddito liquidato ai soci agricoltori. La liquidazione comprende un premio di produzione di oltre un milione di euro. Ad essa va aggiunto un altro milione e mezzo destinato agli associati che producono materiale vivaistico.

L'utile della cooperativa è stato di circa 500mila euro. «Si tratta dei valori più alti mai registrati dall'azienda nel corso dei suoi oltre sessant'anni di attività. Un risultato ancora più ragguardevole – spiega il presidente Giovanni Piersanti – se si considera il momento di crisi economica e difficoltà generale in cui viene conseguito, anche e soprattutto per le aziende agricole». Il valore medio a ettaro liquidato è stato di 7.945 euro per le colture ibride, 2.714 euro per le colture ortive standard e 1.536 euro per le colture industriali. Da evidenziare il risultato delle barbabietole, che dopo diversi anni negativi hanno avuto una liquidazione a ettaro di circa 6.500 euro.

Due gli elementi chiave, oltre all'alto livello di specializzazione delle aziende agricole socie e dei buoni risultati produttivi 2011. Il primo è la crescente attenzione ai costi interni. Il secondo è il livello di investimenti realizzati con mezzi propri, in particolare negli impianti di lavorazione del seme. Non a caso la cifra per ammortamenti ha superato il milione e mezzo di euro per il secondo anno consecutivo, mentre la gestione finanziaria incide per appena lo 0,05% del fatturato.

I dati saranno presentati domenica 29 aprile all'assemblea che si svolgerà presso lo stabilimento di via Calcinaro a partire dalle ore 9,30. All'appuntamento parteciperanno il vice presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, Angelo Zucchi, e il direttore di Legacoop Agroalimentare Nord-Italia, Cristian Maretti.

Sono circa duemila le imprese agricole di tutta Italia associate a C.A.C. In dote portano oltre cinquemila ettari di terreni su cui vengono riprodotte le sementi di cavoli, cipolle, cicorie, lattuga, cetriolo, carote, barbabietola e tante altre specie vegetali (tutte rigorosamente “OGM free” e spesso anche biologiche). C.A.C. sviluppa l'80% del proprio fatturato all'estero, in particolare in Europa, America ed Estremo Oriente, dove hanno sede le multinazionali che affidano alla cooperativa il delicato compito di moltiplicare le varietà che finiscono poi agli agricoltori di mezzo pianeta. Il valore consolidato delle attività delle società del gruppo C.A.C., che comprende partecipazioni in società commerciali del settore operanti in Italia e Slovenia, nel 2011 è stato pari a circa 45 milioni di euro.

Costituita il 6 Maggio 1948 a Cesena, C.A.C. è riconosciuta come prima Organizzazione di Produttori Interregionale. Il nucleo più consistente della base sociale è in Emilia-Romagna e Marche, seguite da Puglia, Umbria, Toscana, Lombardia, Veneto, Abruzzo, Molise e Friuli.

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