Confcommercio: "Mondo bancario, supporti subito per le piccole imprese"

“Abi e le associazioni di rappresentanza delle imprese - rimarca il presidente Confcommercio cesenate Augusto Patrignani - richiedono di ampliare l’operatività del fondo di Garanzia per le Pmi"

Mondo bancario, mai come ora le piccole imprese hanno bisogno di supporto. E’ il messaggio di Abi e associazioni di categoria, fra cui Confcommercio, che hanno sottoscritto un accordo sull’emergenza Coronavirus con cui viene estesa ai prestiti in essere al 31 gennaio 2020 la possibilità di chiedere la sospensione o l’allungamento ai sensi della moratoria "accordo per il credito 2019" riferita ai finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese danneggiate dall’emergenza epidemiologica Covid-19.

“Stiamo facendo un lavoro di informazione capillare - rimarca il direttore di Confidi Confcommercio cesenate Alberto Pesci - per sostenere le nostre imprese territoriali cominciando giorno per giorno, quasi ora per ora, le misure messe a disposizione. E’ necessario che vengano previste da parte del Governo ulteriori tempestivi incentivi pubblici in favore delle imprese danneggiate dall’emergenza sanitaria, in particolare per quanto riguarda l’accesso agevolato a linee di credito a breve termine, la realizzazione di operazioni di allungamento di finanziamenti a lungo termine e la mitigazione delle perdite economiche subite”.

“Abi e le associazioni di rappresentanza delle imprese - rimarca il presidente Confcommercio cesenate Augusto Patrignani - richiedono di ampliare l’operatività del fondo di Garanzia per le pmi, aumentando, tra l’altro, la quota garantita per le linee di credito a breve, in considerazione delle potenziali tensioni sul fronte della liquidità delle imprese, e per creare le condizioni per agevolare un allungamento delle scadenze dei finanziamenti garantiti, il tutto con riferimento alle operazioni oggetto di moratoria connesse agli effetti del diffondersi del coronavirus”.

“E’ sta già la nostra Camera di Commercio di Romagna - aggiungono il presidente Patrignani e il direttore Confidi Pesci - a rilevare come il settore turistico, il commercio i trasporti di merci e persone e la cultura sono settori colpiti in maniera molto rilevante sia sul livello economico che finanziario dal tema del Covid-19. Al di là dei provvedimenti di livello centrale e istituzionale emanati da governo e regione che devono a nostro avviso essere rafforzati ed integrati sul tema delle risorse, oggi è importante coinvolgere sul piano più locale e provinciale tutto il sistema bancario per predisporre misure eccezionali atte ad accogliere le inevitabili richieste di liquidità anche nella forma del microcredito, misure necessarie a rafforzare il momento di resistenza del sistema imprenditoriale e occupazionale del nostro territorio”.

“Il nostro territorio - rimarca il presidente Confcommercio cesenate Patrignani-. è formato da un diffuso sistema di microimprese molto spesso escluse da meccanismi di finanza strutturata. Mai come in questo momento bisogna invece intervenire anche attraverso il sistema dei Confidi che per la Confcommercio di Forli-Cesena è rappresentato da Confidi per le imprese e dal partner vigilato di livello nazionale rappresentato daFin.Promo.Ter. In particolare ci riferiamo anche ad una serie di piccoli interventi garantiti dal sistema confidi anche attraverso l'intervento del fondo centrale di garanzia sia per quanto riguarda misure di anticipazione dei crediti che misure di liquidità a sostegno alla gestione ordinaria”.

“Invitiamo anche i nostri imprenditori - mette in luce il direttore di Confidi Confcommercio Pesci -a verificare per tempo con una programmazione rivolta ad un periodo di breve e media durata i propri impegni già assunti o da assumere rivolgendosi ai nostri uffici per ottenere la massima assistenza e attuare gli interventi necessari. La tempistica di intervento nell'aiuto è oggi un fattore determinante sia per le imprese richiedenti che per lo stesso sistema finanziario anch'esso strettamente collegato alla tenuta del tessuto economico locale”.

Patrignani a Vox Populi: "Uniti per risollevarci"

Fronteggiare l'emergenza sanitaria, con il personale medico e infermieristico in trincea e negli ospedali, le imprese facendo ciò che a loro è prescritto e i cittadini altrettanto in prima linea restando a casa, e nel contempo avviare sin da ora la ripresa.  Con rigore e fiducia: tutti uniti affrontando il presente e costruendo il futuro. E' l'idem sentire ma anche l'idem agire emerso con forza giovedì sera al Vox populi di Confcommercio cesenate a Teleromagna condotto da Piergiorgio Valbonetti sull'emergenza coronavirus in cui il presidente Confcommercio di Folrì-Cesena Augusto Patrignani, in quattro blocchi di mezzora ciascuno, nel rispetto delle prescrizioni e delle distanze nello studio deserto insieme al conduttore ha dialogato volta per volta, ad uno ad uno,  con gli interlocutori istituzionali ed economici. Un vox popoli eccezionale, in tempi di sospensione totale di incontri e raduni.

"Non abbiamo voluto bloccare l'informazione - dice Patrignani - che Confcommercio tiene in gran conto. Il nostro staff è alle prese con quella tecnica per aiutare ogni ora febbrilmente le imprese a disbrigarsi sulle norme emanate, sulle chiusure, le deroghe, gli orari. A noi classe dirigente spetta anche il compito di tenere informati imprese e cittadini su cosa stiamo facendo per fronteggiare l'emergenza economica. In città tutti gli incontri e i ritrovi sono sospesi, noi vogliamo stare sul pezzo fino in fondo il nostro Vox Populi è stato mosso dal senso civico e dall'amore per il territorio. Parlarci, sia pure a distanza, è vitale".

"Il nostro incontro si è intitolato Sguardi sul futuro - aggiunge Patrignani - ed è stata una scelta voluta: dentro l'emergenza coltiviamo l'urgenza e la speranza di rimettere in moto la macchina produttiva che in gran parte si è fermata. Servono provvedimenti eccezionali a favore del lavoro. Per Confcommercio quanto deciso dal Governo per fare fronte all’emergenza si muove nella giusta direzione, ma l’obiettivo resta quello di una risposta nazionale adeguata ad un’emergenza sanitaria che si è tradotta anche in emergenza economica e sociale. Ciascuno faccia la propria parte e nessuno sia lasciato solo. È questo un messaggio che deve essere chiaro anche in Europa. ".

"Nell'incontro - rimarca il presidente Patrignani - ho condiviso le richieste e i grido di allarme del presidente degli albergatori Adac di Cesenatico Barocci, che spera di iniziare la stagione turistica, liberi dall'incubo del virus, col Giro d'Italia il 22 maggio. Vedremo, intanto combattiamo".

Il presidente si è anche confrontato con il presidente regionale Sib Stabilimenti balneari Simone Battistoni, categoria fondamentale del sistema turistico, col presidente di Unioncamere Emilia Romagna Alberto Zambianchi e con il segretario generale Fisascat Cisl Gianluca Bagnolini su come sostenere imprese, lavoratori e  collaboratori,  inoltre ha dialogato con gli assessori regionali al turismo Corsini e Colla, con vari sindaci del Cesenate, Enzo Lattuca, Matteo Gozzoli, Filippo Giovannini e Marco Baccini, con il presidente dell'Assemblea legislativa dell'Emilia Romagna Petitti.

"E' stato bello e molto utile sentirci - afferma Patrignani -, parlarci, incoraggiarci, remare insieme nella stessa direzione".

"Siamo tutti sulla stessa linea e sulla stessa barca - aggiunge Patrignani  -. Prima di tutto la salvaguardia della salute, ma nel contempo dobbiamo attivare già adesso gli strumenti per la dura ripresa per evitare che le imprese siano soffocate dalla mancanza di liquidità, con tutte le moratorie su mutui, i pagamenti, le scadenze  e gli incentivi alla cassa integrazione per mettere in sicurezza il lavoro. Mai come ora è necessaria unità d'intenti. Servono rigore, serietà, unità. Le nostre piccole imprese sin questi giorni stanno dando un esempio di grande responsabilità, attestato anche dalle tante chiusure volontarie. Ci solleveremo, ma servono provvedimenti e stanziamenti appropriati, non pannicelli caldi. Il turismo è la grande risorsa della nostra terra e del paese e va supportato. Non ci sarà giorno che Confcommercio non lo ripeterà, stando sul campo, sempre a fianco delle sue imprese".

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