Autoriparazione, la fotografia di Confartigianato: "Settore stazionario. Serve manodopera"

Il rapporto esamina le recenti tendenze del made in Italy, la struttura imprenditoriale nei settori della Manutenzione e riparazione di autoveicoli e della Riparazione di carrozzerie di autoveicoli

E' stazionaria nel territorio cesenate la struttura imprenditoriale del settore della manutenzione e riparazione di autoveicoli, un settore nel quale il ricambio generazionale è un processo complesso e l’ingresso del comparto dei più giovani procede, ma con qualche intoppo, e serve manodopera di meccanici, come più volte ha rimarcato Confartigianato.

"In occasione della consegna del 37esimo Premio Confartigianato Motori all’autodromo di Monza in concomitanza con il Gran Premio d’Italia di Formula 1 - rimarca il presidente Confartigianato Autoriparazioni Cesena Carlo Gasperini -, è stato presentato il report "Alcuni numeri chiave sulla filiera auto in Italia nel 2019" dell’Osservatorio di Confartigianato - che fotografa la consistenza e la distribuzione sul territorio delle imprese e dei relativi addetti nella filiera".

Il rapporto esamina le recenti tendenze del made in Italy, la struttura imprenditoriale nei settori della Manutenzione e riparazione di autoveicoli e della Riparazione di carrozzerie di autoveicoli. In Italia la filiera dell’auto conta 536.811 addetti, di cui 7 su 10 (69,7%), equivalenti a 374.135 addetti, lavorano in imprese con meno di 50 addetti. Oltre un terzo degli addetti della filiera, il 34,2% pari 185.485 occupati, sono impiegati nell’artigianato.

La quasi totalità di queste imprese artigiane della filiera (93%) appartengono al settore Manutenzione e riparazione di autoveicoli. Dell’intera filiera auto oltre la metà (52,8%) delle imprese opera nel settore Manutenzione e riparazione di autoveicoli. Queste si occupano principalmente di effettuare riparazioni meccaniche di autoveicoli e riparazione di carrozzerie di autoveicoli (27,7%). Inoltre 1 impresa su 7 (77%) delle imprese dell’autoriparazione è artigiana (71.851). Nel comparto, inoltre, si osserva una elevata concentrazione di piccole imprese che occupano il 98,3% degli addetti.

"Si tratta di percentuali rappresentative della situazione anche a livello locale - afferma il presidente Gasperini -. Nel II trimestre 2019 il valore delle vendite del settore della manutenzione e riparazione di autoveicoli ha segnato un +1,3% rispetto allo stesso periodo del 2018 risultato positivo ma inferiore al +2,1% registrato nella media dei 4 paesi dell’Eurozona. Nel complesso dei primi sei mesi
di quest’anno il fatturato dell’autoriparazione in Italia scende leggermente (-0,4%), in controtendenza agli aumenti segnati negli altri maggiori paesi europei. Un tratto distintivo della nostra attività è il rapporto fiduciario con la clientela, fondamentale in un mestiere come il nostro, in cui la consulenza e l’affidabilità sono prerogative fondamentali”.

Nella foto il presidente di Confartigianato Autoriparazione Carlo Gasperini, secondo da destra con i membri del consiglio direttivo e il coordinatore sindacale Gabriele Savoia.

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