Torrente Cesuola e rischio esondazioni, "Dal Ministero non vengono stanziati i fondi necessari"

Nel frattempo si è provveduto a realizzare una campagna di rilievi topografici su tutto il corso d’acqua e si stanno mettendo in atto le operazioni di appalto per la predisposizione di studi idraulici

Foto di repertorio

300mila euro per la manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua. Questa la somma stanziata per il 2018 per le due unioni dei comuni nel cesenate. Lo ha chiarito l'assessore ai Lavori Pubblici Maura Miserocchi, replicando ad un question time presentato da Gilberto Zoffoli dei "Popolari per Cesena". Miserocchi ha spiegato che "il Comune di Cesena, non è destinatario dei fondi richiamati e non può disporne per interventi che sono di competenza del Servizio Tecnico di Bacino".

"Sono state attivate le procedure di gara per l’affidamento ed è presumibile che entro l’anno i lavori siano affidati - ha illustrato l'assessore, riportando l'informativa del Servizio Tecnico di Bacino -. I lavori riguarderanno principalmente interventi di manutenzione ordinaria sul Savio, sul Pisciatello, sul Rubicone e sui principali affluenti come il Cesuola il Casalecchio. E’ sostanzialmente una manutenzione di tipo territoriale che tende a privilegiare le parti di pianura dei corsi d’acqua".

Insieme alla sede di Rimini, ha proseguito Miserocchi leggendo l'informativa, "sono stati stanziati per un importo complessivo di 70mila euro i finanziamenti per il Servizio di Piena annualità 2018. Sono state attivate le procedure di gara ed è presumibile l’affidamento dei lavori entro novembre. Si tratta di un servizio per le emergenze che dura un anno (crollo di pianta a ridosso dei ponti e rottura arginale) e anche questo riguarda l’intero territorio di riferimento".

In merito al rischio idraulico del torrente Cesuola e del tratto urbano tombinato, "il corso d’acqua è da tempo sotto osservazione da parte del Servizio Tecnico di Bacino, tant’è che è stato inserito nelle priorità di intervento all’interno della programmazione definita "Italia Sicura" con una previsione complessiva di intervento di oltre due milioni. Il problema è che da parte del Ministero non vengono stanziati i finanziamenti necessari. Nel frattempo si è provveduto a realizzare una campagna di rilievi topografici su tutto il corso d’acqua e si stanno mettendo in atto le operazioni di appalto per la predisposizione di studi idraulici che con le geometrie appena rilevate definiscano nel dettaglio le modalità di intervento sul corso d’acqua per la riduzione del rischio idraulico".

Ad integrazione di quanto riferito dal Servizio Tecnico di Bacino, ha proseguito Miserocchi, "l’adeguamento idraulico del tratto tombinato del torrente Cesuola non è una soluzione praticabile perché, a parte i ponti storici che difficilmente potrebbero essere abbattuti, tutto il tombinamento (fatti salvi alcuni tratti terminali di recente realizzazione) non sarebbe adeguato alla portata due centennale perché realizzato in tempi in cui non vigeva questa regola. Il canale si snoda tra edifici preesistenti che comunque ne limitano l’allargamento, è per questo motivo che per quanto a nostra conoscenza, gli studi per la messa in sicurezza sono indirizzati alla creazione a monte del tratto tombinato di vasche di accumulo che tendano a smorzare i picchi di portata in occasione degli eventi eccezionali".

"E’ in corso di redazione da parte di Hera, con i finanziamenti previsti dal piano ATO uno studio di fattibilità per la realizzazione all’interno del tratto tombinato del torrente di due collettori di Fogna nera laterali, sui quali fare confluire le portate di magra delle fogne miste che scaricano sul canale. Tale intervento ha esclusivamente una finalità di risanamento ambientale e sarà progettato in sostanziale invarianza dell'officiosità idraulica attuale del torrente Cesuola nel tratto tombinato - ha proseguito Miserocchi -. Si precisa che le portate di magra sono già a tutt’oggi intercettate e condotte al depuratore, ma i nuovi collettori in corso di progettazione ottimizzerebbero il sistema di depurazione in particolare durante i periodi di pioggia e di “piena” del Cesuola. Nel Piano degli Interventi del SII vigente approvato da Atersir sono iscritti 90mila per lo studio di fattibilità/progettazione del risanamento ambientale del Cesuola".

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"Tale studio di fattibilità è in corso da parte dei tecnici Hera (Gestore degli scarichi di fognatura nera e mista recapitanti nel Cesuola) e sono già state presentate alcune ipotesi di intervento anche alle amministrazioni coinvolte (Atersir, Regione Direzione Ambiente, Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile, Comune, Arpae e Ausl) - ha concluso l'assessore -. A completamento di detto percorso progettuale, previsto per l'anno 2019, il Gestore proporrà il progetto ad Atersir, il completo dell'analisi costi/benefici, per la successiva approvazione ed inserimento in Piano degli Interventi delle somme necessarie a realizzare le opere".

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