Gambettola, Casa Fellini: affidato l’incarico per progettare il recupero

L’amministrazione comunale di Gambettola intende così far fronte alla situazione di abbandono in cui versa da alcuni anni l’immobile di via Soprarigossa, appartenuto ai nonni del regista Federico Fellini

Dopo la sistemazione dell’area cortilizia e la posa della recinzione, adesso si passa alla progettazione del recupero dell’immobile e alla definizione di un suo utilizzo futuro. L’amministrazione comunale di Gambettola intende così far fronte alla situazione di abbandono in cui versa da alcuni anni l’immobile di via Soprarigossa, appartenuto ai nonni del regista Federico Fellini. "Dopo aver messo in sicurezza e ristabilito le condizioni minime di decoro dell’area antistante l’immobile di proprietà comunale - spiega il sindaco Roberto Sanulli - abbiamo deciso di passare alla seconda fase, definire un progetto di recupero e valorizzazione della casa in cui il famoso regista, da bambino, trascorreva le vacanze estive. Abbiamo bandito la gara per individuare lo studio che progetterà il recupero dell’immobile, gara che si è aggiudicata lo studio "La primastanza" di Montiano".

“L’incarico che abbiamo assegnato ai progettisti - continua il primo cittadino - prevede, oltre alla redazione del progetto di recupero, anche l’indicazione di alcune ipotesi di riutilizzo dell’immobile, che rappresenta un patrimonio che può assumere una valenza fondamentale nel connotare il rapporto tra il nostro paese, Gambettola, e la biografia e cinematografia felliniana. Sono convinto che il recupero dell’immobile e la sua utilizzazione contribuirà a dare impulso alla valorizzazione della nostra città, anche in considerazione della destinazione dell’immobile e delle relative modalità di gestione che dovranno essere improntate a raggiungere la piena autonomia dell’attività da realizzare al suo interno. Per questo occorrerà definire un progetto pubblico-privato, che sia sostenibile economicamente, che sia attrattivo per i privati e ne definisca le modalità di coinvolgimento”.

“L’obiettivo - conclude Sanulli - è quello di concludere il lavoro nell’arco di alcuni mesi; abbiamo messo a disposizione dei progettisti un gruppo di lavoro aperto al contributo di quei gambettolesi che vorranno fornire suggerimenti e indicazioni, gruppo che fungerà da stimolo e supporto di idee. Intendiamo dotarci di un progetto concreto e sostenibile, in grado intercettare risorse non solo di privati, ma anche da possibili finanziamenti della Regione Emilia-Romagna e/o fondi europei, per sopperire alle scarse risorse di cui può disporre un piccolo comune come il nostro a fronte di un investimento importante che richiede un bene pubblico come Casa Fellini. Sono fiducioso, sicuro che insieme, progettisti e gruppo di lavoro sapranno combinare suggestioni e concretezza e delineare un futuro per la casa che ha visto crescere e formarsi uno dei più grandi registi che il mondo ci invidia”.
 

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