Ora di religione, il vescovo Regattieri agli studenti: "Confrontatevi con gli insegnanti"

Regattieri rivolge un appello agli insegnanti affinchè "il loro servizio sia svolto con amore e con passione e l’insegnamento sia esercitato con le necessarie competenze sia di carattere metodologico che contenutistico"

C’è tempo fino al 31 gennaio, termine delle iscrizioni alle scuole del territorio diocesano, per avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica (Irc) nella scuola pubblica. Per il vescovo Douglas Regattieri, l'ora di religione "è una bella occasione per approfondire i temi e i contenuti delle altre confessioni cristiane (ortodossi e protestanti) e di quella ebraica, si comprende come, proprio a partire dalla Bibbia, sia davvero importante approfittare di questa opportunità che la scuola offre proponendo l’insegnamento della religione cattolica a tutti e inserendolo nel curriculum scolastico". 

Regattieri rivolge un appello agli insegnanti affinchè "il loro servizio sia svolto con amore e con passione e l’insegnamento sia esercitato con le necessarie competenze sia di carattere metodologico che contenutistico. Agli alunni dico di ‘usare’ senza paura quest’ora per confrontarsi con gli insegnanti, per dialogare e imparare tante cose sulla religione cattolica. Vorrei, quindi, con forza rinnovare a loro l’invito ad avvalersi delle lezioni di religione cattolica, per poter essere accompagnati in un cammino di crescita umana e culturale, decisiva e fondamentale per la loro vita".

Il vescovo si rivolge anche ai genitori: "La missione educativa, a cui essi sono chiamati, coinvolge anche la dimensione religiosa e l’ora di religione nella scuola ne è un validissimo strumento. Tessendo relazioni vere con gli insegnanti, partecipando attivamente alla vita della scuola, accompagnando i loro figli nel percorso scolastico, i genitori realizzano quell’alleanza educativa tra scuola e famiglia così indispensabile perché i ragazzi diventino, come dice Papa Francesco nel lancio del Patto Educativo del 12 settembre scorso, “persone mature, capaci di superare frammentazioni e contrapposizioni e ricostruire il tessuto di relazioni per l’umanità più fraterne”". 

La scadenza di fine gennaio per iscriversi all’Insegnamento della religione cattolica coincide anche con la celebrazione della prima Giornata della Parola che il Papa ha indetto per il 26 gennaio e che si celebrerà in tutte le comunità cristiane. "Sappiamo bene che il contenuto fondamentale di tale insegnamento ha la sua base e il suo fondamento nel testo biblico. Tale coincidenza, pertanto, viene a proposito e ne sottolinea l’importanza - rimarca il vescovo -. Il Papa, nella Lettera apostolica Aperuit illis, istituendo questa giornata, afferma: “la Bibbia non può essere solo patrimonio di alcuni e tanto meno una raccolta di libri per pochi privilegiati. […] Spesso, si verificano tendenze che cercano di monopolizzare il testo sacro relegandolo ad alcuni circoli o a gruppi prescelti. Non può essere così” (n. 4). L’insegnamento della religione è attualmente un’occasione formidabile per accostare a scuola la Bibbia in maniera corretta, sistematica e approfondita. La giornata ha anche lo scopo di favorire il dialogo tra le diverse religioni".

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