Neve, già 7,5 milioni di danni in agricoltura. E Bulbi si commuove

La Provincia ha avviato un censimento dei danni in agricoltura e allevamenti e la stima, molto parziale, è ben salata: 7,5 milioni di euro a strutture private

E' un conto salato quello della nevicata che ha imperversato in Romagna le prime due settimane di febbraio. A rendere noti alcuni numeri è il presidente della Provincia Massimo Bulbi, durante il vertice con i sindaci e il presidente della Regione Vasco Errani relativo all'emergenza neve. La Provincia ha avviato un censimento dei danni in agricoltura e allevamenti e la stima, molto parziale, è ben salata: 7,5 milioni di euro a strutture private.

Il dato è riferito alle 87 aziende che sono riuscite a dare una quantificazione del danno subito, sulle  147 che hanno compilato il modulo unico preparato dalla Provincia e dalla Camera di Commercio. Ma non finisce qui: esclusi i due comuni capoluoghi (Forlì e Cesena), la quantificazione delle spese sostenute dai Comuni ammonta a circa 15 milioni di euro. Il Comune di Forlì. Da parte sua, già ha indicato la somma di 9 milioni di euro. Insomma, tra costi straordinari rispetto agli stanziamenti dei piani neve e danni, si potrebbe schizzare a decine e decine di milioni di euro.

RIVEDERE I CONTRATTI CON GLI SPAZZANEVE. Il presidente Bulbi ha spiegato che per il futuro è necessario anche “puntualizzare meglio i contratti con i contoterzisti”, così che “si specifichi quali sono i mezzi ritenuti idonei”. E ancora: “Non è possibile pagare chi è andato a spazzare la neve con le lame alzate per non rovinarle oppure addirittura con una protezione in gomma”.

LE LACRIME DI BULBI. In un momento del suo discorso il presidente Bulbi si è anche commosso, fermandosi per alcuni secondi singhiozzando nel momento in cui ha citato gli esempi di abnegazione dei sindaci “che hanno dormito nei municipi per seguire in tutte le ore le operazioni dell'emergenza”. Ha detto Bulbi: “Anche loro, come i volontari della protezione civile, sono eroi”.

PARLAMENTARI LOCALI, GRANDI ASSENTI. Con durezza, infine, si &egr