Il primo "Lions Award" al concertista Giuseppe Albanese

Il primo “Lions Award” al concertista Giuseppe Albanese, che ha relazionato e si è esibito con Giulia Gori

Grande partecipazione e interesse per la prima edizione del premio “Lions Award” istituito dal Lions Club Rubicone che si è svolta mercoledì scorso alla Music Hall del Setaccio di Longiano. Il premio intende valorizzare le eccellenze dell’arte, della cultura e dell’imprenditoria in campo nazionale e internazionale. Al termine di un intenso meeting dal suggestivo titolo “La Poetique de l’Eau - la poetica dell’acqua nella musica di Claude Debussy”, Salvatore Liso, presidente del Lions Club Rubicone, ha conferito al concertista Giuseppe Albanese il Lions “Music” Award 2018. Il M° Albanese ha affascinato tutti gli ospiti con una stupefacente alchimia di musica, parole e immagini, relazionando e suonando le composizioni di Debussy che rimandano a contenuti extramusicali riferibili alla natura e gli spettacoli che essa offre. Poi una superba esecuzione della sonata n. 14 in Do diesis minore di L.v. Beethoven più comunemente nota sotto il nome di “Sonata al chiaro di luna”. A sorpresa ha presentato Giulia Gori, sua allieva, che ha stupito il pubblico con un'applauditissima esibizione della ballata n° 4 in fa minore op. 52 di Frydreyk Chopin.

Albanese è di origini calabresi e residente a Faenza, è tra i più richiesti pianisti della sua generazione, è al suo sesto cd su etichette Deutsche Grammophon, Decca e Universal registrato con l’orchestra filarmonica di Mosca. Invitato per recital e concerti con orchestre da autorevolissime ribalte internazionali da New York a Buenos Aires, da Mexico City a Berlino, da Amburgo a Salisburgo così come Londra, Parigi, San Pietroburgo, Varsavia, Lisbona. Ha collaborato con grandi direttori internazionali suonando per tutte le più importanti stagioni concertistiche. Tra gli ultimi impegni, di particolare rilievo i recital monografici su Liszt al Festival Mito – Settembre Musica e al Winter Arts Square Festival di Yuri Temirkanov a San Pietroburgo, così come il Concerto n. 2 di Rachmaninoff all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Giulia Gori è di Longiano, è una giovane promessa pianistica di soli diciassette anni che conseguirà quest’anno il diploma di laurea al conservatorio Tartini di Trieste. Ha vinto più di venti premi pianistici, inciso due brani per piano solo e ha esperienze artistiche musicali e teatrali. Al termine della serata Albanese ha espresso il desiderio di realizzare un progetto di musica e teatro con il regista Gianfranco Gori e il Teatro della Rosa, da presentare entro l’autunno prossimo, abbinato a una finalità benefica dei service del Lions Club Rubicone.

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