Il vicolo è troppo anonimo, i residenti si rimboccano le maniche e lo salvano dal degrado

Laddove non arriva il Comune arrivano i cittadini. Deve aver pensato questo un gruppo di residenti, sensibilizzati dalla vulcanica Sandra Canduzzi Pieri

Laddove non arriva il Comune arrivano i cittadini. Deve aver pensato questo un gruppo di residenti di via Cesare Battisti, sensibilizzati dalla vulcanica Sandra Canduzzi Pieri, scrittrice e arredatrice di interni, che hanno deciso di adottare un pezzetto di città, un po' trascurato dall'amministrazione e con edifici di privati un po' in degrado. Si tratta del vicolo - parte sempre di via Cesare Battisti - che porta ai Giardini di Serravalle e costeggia le mura storiche. Eppure è un tratto di strada molto conosciuto perché i giovani ci si ritrovano il sabato pomeriggio per andare da Scout, le mamme e i bambini vi transitano per andare ai Giardini di Serravalle, mentre gli anziani, soprattutto d'estate, ci si incamminano per andare a fare due chiacchiere al fresco del piccolo parco. 

Meno di cento metri che, grazie all'originale idea di Sandra Canduzzi Pieri, da qualche settimana è stato adottato da imprenditori e residenti della zona. Attualmente il progetto è stato condiviso dal condominio "Il Parco" (di cui è rappresentante la stessa Sandra Canduzzi), da Andrea Barberini, Giovanni Maestri e Gabriele Magnani. Ma di cosa si tratta? "Gli abitanti dei caseggiati che fiancheggiano la via - spiega Sandra - si sono impegnati a recuperare questa grigia, sporca tombinatura che copre il Cesuola, per salvarla dall'incuria e farne motivo di riscatto. I provvedimenti che sono in via di realizzazione - spiega ancora Sandra - sono pochi, semplici, modesti nei costi da sostenere (si parla di qualche migliaia di euro), ma ben mirati, indispensabili, rincuoranti e soprattutto ben accolti dalla città. Siamo diventati poveri, lo sappiamo, ma non per questo rassegnati, tristi e complici del degrado. Noi, con slancio, abbiamo 'adottato' questo tratto sconosciuto della Cesare Battisti che non dispone nemmeno di una anonima formella identitaria con su scritto 'segue numerazione'". 

Per valorizzare quel tratto che porta ai giardini di Serravalle il progetto di Sandra Canduzzi Pieri prevede vari interventi. Prima di tutto la tinteggiatura del muretto di sinistra e il colonnato di destra. Poi che il Comune si occupi di collocare lungo il percorso sei  fioriere, rimetta a posto gli sfiatatoi per terra e presti più attenzione all'illuminazione. In questo fine settimana verrà tinteggiato il muro di sinistra con piccoli cenni di verde, in ricordo degli orti che si trovavano nei giardini un po' di tempo fa, mentre a destra la struttura a colonne (proprietà di Maestri) è già stata ritinteggiata. 

"E' stata ben accolta anche la felice idea di una passatoia a trompe-loeil (un green carpet di 1 metro e 20 di larghezza lungo fino alle scalinate)- spiega ancora Sandra - da verniciare sul cemento armato per togliere crudezza alla tombinatura e per annunciare che stiamo per entrare in un giardino: sul tappeto compariranno impronte di bianche zampette di cagnolini a significare quanto sia gradita la loro presenza in questo spazio verde, a patto che tale concessione sia ben gestita dai cittadini e dalle maestranze". Nella zona a destra prima di imboccare il giardino c'è un vecchio deposito di Barberini, ora inutilizzato. E' prevista la rimozione degli arbusti rinsecchiti, la stuccatura di crepe e la riverniciatura dei muri di confine. "Le sottostanti vasche in cemento - continua Sandra - nate tempo fa per accogliere delicate fioriture ma ora ricettacoli di cicche e lattine  una volta ripulite, faranno da sostegno a tre pannelli di multistrato marino che copriranno le finestrature oscurate in parte da placche di sicurezza in d'acciaio. Pannelli che verranno dipinti - rispettando il tema degli orti e dei giardini - a discrezione di Stefano Natali: un esperto pittore della città".

Ma nei sogni di molti residenti della zona c'è ben altro. Anche il tabaccaio Biondi, su via Cesare Battisti, molto contento del progetto fa il tifo affinché il vecchio deposito di Barberini possa venir ristrutturato e magari utilizzato a piccolo foro. 
Spostando l'area di sgambamento dei cani vicino al vecchio Mulino (all'altro capo dei giardini di Serravalle) si potrebbe ottenere con lo spazio di Barberini un'area molto grande e verde, pregiata perchè sotto il Torrione e le mura antiche, da utilizzare come mercatino per frutta e verdura almeno due volte alla settimana. Sarebbe la valorizzazione di una zona finora un po' bistrattata. 

vicolo per giardini serravalle-2

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