Fusione con Longiano, Gambettola ci crede: "Discorso da riaprire in futuro coinvolgendo i cittadini"

"Credo che il discorso possa essere riaperto in futuro con un percorso che riparta dal coinvolgimento dei cittadini", afferma Sanulli

Sul comune unico fra Gambettola e Longiano sarebbe auspicabile dare la parola ai cittadini per renderli protagonisti del futuro del proprio territorio. È quanto emerso dalla seduta del Consiglio comunale di Gambettola chiamato ad esprimersi nella serata di mercoledì sui risultati dello studio di fattibilità sulla nascita del comune unico, fra Gambettola e Longiano. Le due amministrazioni comunali, nel dicembre 2016, hanno commissionato uno studio di fattibilità sul Comune unico per avere una fotografia dei territori e per disporre di dati utili a verificare l’opportunità di avviare un eventuale percorso di fusione. Uno studio frutto di un cammino fatto con la Regione Emilia Romagna, che fin dall’inizio ha supportato i due comuni, finanziando una parte dello studio stesso e indicando in maniera dettagliata modalità e tempi del percorso che si stava intraprendendo, con scadenze ben precise e definite fin dall’avvio dello studio. 

"Così come previsto dal percorso intrapreso, abbiamo a disposizione questo importante strumento, uno studio basato su dati puntuali che ci fornisce un’analisi dettagliata di quello che sono i nostri due territori e delle opportunità e benefici che potrebbero derivare dalla costituzione di un nuovo comune - spiega il sindaco Roberto Sanulli -. Dallo studio emergono alcune direttrici di fondamentale importanza che sarebbe necessario approfondire ulteriormente. Il nuovo comune potrebbe gestire risorse aggiuntive rispetto alle attuali per circa 20 milioni di euro nei primi dieci anni (fra risparmi e incentivi statali e regionali); risorse che potrebbero essere destinate ad un concreto piano di investimenti infrastrutturali e a progettare e fornire servizi migliori ai cittadini".

"L’accorpamento favorirebbe la specializzazione del personale e conseguentemente migliori servizi ai cittadini - continua il primo cittadino -. Il nuovo comune sarebbe uno fra i più grandi della provincia, per numero di abitanti, e potrebbe aspirare ad attivare nuovi servizi, come ad esempio quelli scolastici o sanitari più avanzati, che oggi non possiamo avere. Naturalmente, a queste considerazioni ne possono corrispondere altre di segno opposto, altrettanto legittime. In questa fase ci limitiamo a constatare che gli amministratori di Longiano ritengono concluso il percorso che avrebbe potuto portare al referendum sulla fusione, dando l’ultima, decisiva parola ai cittadini. Anche se il progetto oggi si ferma qui, credo che il discorso possa essere riaperto in futuro con un percorso che riparta dal coinvolgimento dei cittadini affinché siano le comunità, informate, a rendersi protagoniste del cambiamento e delle sorti del proprio territorio".   

"Quello che serve al nostro territorio, alla nostra comunità, ed è questo il compito della politica, è quello di saper intravedere le opportunità di sviluppo, indicare un percorso e avere una visione - ha commentato il capogruppo di maggioranza Luca Bussandri -. Questa amministrazione ha valutato che, dati alla mano, la costituzione di un comune unico saprebbe sicuramente rappresentare un’idea forte di sviluppo di questi territori. Pertanto anche se oggi dobbiamo prendere atto che il percorso, per come immaginato, qui si ferma, lavoreremo affinché si possa aprire la strada del coinvolgimento “dal basso” e della partecipazione civica perché siano i cittadini informati a esprimersi e a decidere, con la speranza che la visione strategica vinca sulle contingenze e urgenze del breve periodo che di fatto oggi hanno avuto la meglio sulle opportunità future”.

"Il gruppo di minoranza ha da sempre creduto nella costituzione del Comune unico - ha concluso il capogruppo di minoranza Luca Cola - abbiamo appoggiato il percorso intrapreso dall’amministrazione comunale fin dalla decisione di commissionare lo studio di fattibilità. Prendiamo atto con rammarico dell’interruzione del percorso che secondo noi avrebbe dovuto andare avanti e garantiamo fin da ora il nostro pieno appoggio nell’eventualità che si voglia aprire un dialogo e sollecitare la partecipazione della cittadinanza su di un tema che a nostro avviso è cruciale per il futuro del nostro territorio".

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