A 11 anni già divulgatore scientifico, ospite a Cesena si racconta: "Vorrei conoscere Greta"

Da ora in poi quando vi capita di guardare una gallina sappiate che il suo antenato è stato il dinosauro". Ha terminato così la sua lezione Francesco Barberini, divulgatore scientifico di appena 11 anni

Da ora in poi quando vi capita di guardare una gallina sappiate che il suo antenato è stato il dinosauro". Ha terminato così la sua lezione Francesco Barberini, divulgatore scientifico di appena 11 anni, con già tre libri alle spalle e l'attribuzione da parte di Sergio Mattarella dell'onorificenza di "Alfiere della Repubblica". Ad ascoltarlo, dopo un sabato mattina trascorso insieme agli studenti delle prime medie della scuola di Calisese, un pubblico di adulti, intervenuti nella sala del  quartiere Rubicone, sempre a Calisese che, lo ricoprono di giusti applausi e di speranze. "Abbiamo bisogno di te, Francesco - si leva una voce dal pubblico - Abbiamo bisogno di giovani in grado di rimettere a posto tutti i danni provocati dagli adulti in questi anni". 

A organizzare entrambi gli eventi è stata Manuela Gori che, nel primo caso, ha preso accordi col dirigente Mauro Tosi della scuola secondaria di primo grado Pascoli (plesso Calisese), nel secondo, ha giocato in casa, invitando il presidente del quartiere Giacomo Zoffoli e l'assessore all'ambiente del Comune di Cesena Francesca Lucchi.

Francesco Barberini, che solo su precisa domanda dal pubblico ha raccontato come tempo fa sia andato a casa di Piero Angela per "scambiarsi qualche idea sulla divulgazione...", è un talento veramente strabiliante. Francesco nutre una passione smisurata per le cose che gli piacciono. "Sono normale - ha precisato Francesco - faccio karatè, vado a scuola, mi piacciono le cose che piacciono ai miei coetanei. Solo che il tempo che molti di loro trascorrono sulla playstation io lo trascorro leggendo libri, osservando gli uccelli (bird watching) o guardando documentari". 

Ma non solo. Perché da quando è emerso il suo talento naturale per la divulgazione scientifica (uccelli e dinosauri), resa sempre in modo chiaro, semplice e mai banale, a chiamarlo sono stati la Lipu, il Wwf, Focus Junior, l'ufficio del turismo delle Seychelles, trasmissioni come "Il Kilimangiaro"... Insomma, sarà un ragazzino come tutti gli altri, ma la sua passione l'ha già portato a girare mezzo mondo per registrare documentari, partecipare a esperimenti o solo per osservare da vicino il suo uccello preferito: il fetonte. 

Francesco, tu non puoi fare a meno di ricordare a tutti un po' Greta, la ragazzina che si batte per salvare il mondo. La vostra giovane età, la passione per la scienza e l'appeal mediatico. L'hai incontrata quando è venuta a Roma?

"No, non ce l'ho fatta. Ero nell'isola di Ventotene per un progetto. Insieme alla Lipu stavo inanellando alcuni uccelli migratori per studiare il loro comportamento. Però, mi sarebbe piaciuto..."

Non hai incontrato Greta, ma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sì

"Sì lui l'ho incontrato quando mi hanno attribuito l'onorificenza di Alfiere della Repubblica. Gli ho consegnato anche i libri che ho scritto. (A questo punto è l'intervistatore Claudio Venturelli, entomologo dell'Ausl e scrittore,  che racconta come il presidente della Repubblica, in quell'occasione gli abbia chiesto di autografarli e lui, con grande semplicità e simpatia, abbia acconsentito scrivendo un sintetico ma esaustivo "A Sergio da Francesco").

Mamma e papà gestiscono una cooperativa di servizi e non sono certamente biologi o scienziati. E, allora, quando è nata tutta questa passione per dinosauri e uccelli? 

"A due anni e mezzo i miei genitori mi hanno fatto vedere un documentario sugli uccelli migratori e da lì mi è scoppiato un grande interesse. Fino ai 5 anni ho guardato le immagini, mi facevo leggere i nomi, andavo con mio padre a fare bird watching. Poi quando ho iniziato a leggere mi sono attrezzato da solo. Anche perché mio padre, all'inizio, non distingueva un piccione da una rondine. Insomma è avvenuto tutto in modo graduale, ma una cosa ha tirato l'altra". 

E da grande cosa vuoi fare Francesco?

"Quello che faccio adesso. Mi piacerebbe essere un divulgatore scientifico, ma forse anche il ricercatore. Non lo so ancora... vedremo". 

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