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Lunedì, 29 Aprile 2024
Cronaca

Da scarto a fonte di benessere: la foglia di vite nell'innovativo progetto "Vine leaf for life"

Ideato da Cantine Riunite & Civ, in collaborazione con Astra, Rinova e Università di Modena e Reggio Emilia, prende in esame la raccolta meccanizzata delle foglie di vite per scopi salutistici

La foglia di vite risorsa sottovalutata ma con un potenziale molto elevato, sia dal punto di vista salutistico che economico. Per trasformarla da scarto a prodotto ad alto valore nasce “Vine leaf for life", progetto presentato da Cantine Riunite & Civ, in collaborazione con Astra - Innovazione e Sviluppo e Rinova, enti specializzati nella ricerca scientifica in ambito agroalimentare, con sede rispettivamente a Tebano e Cesena, e con l’Università di Modena e Reggio Emilia. L’obiettivo è quello di sviluppare modalità innovative di raccolta meccanizzata delle foglie su vitigni a bacca rossa che ne garantiscano l’integrità e preservino le proprietà, da destinare all’estrazione di composti utili alla nutraceutica.

Il progetto è stato ammesso a contributo nell’ambito del Psr 2014-2020 della Regione Emilia-Romagna, tipo di operazione 16.2.01 - Supporto per progetti pilota e per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie nel settore agricolo e agroindustriale - Focus Area 3A.

“Dalla filiera vitivinicola non si ottengono solo uva e vino – spiega Giovanni Nigro, responsabile della filiera vitivinicola e olivo-oleicola di Rinova.- ma anche tanti altri prodotti. Fra i più abbondanti, e meno valorizzati, ci sono sicuramente le foglie di vite, ricche di sostanze bioattive dalle diverse proprietà benefiche per la salute umana. Con il progetto, oltre a sviluppare un innovativo cantiere di lavoro per la raccolta meccanizzata delle foglie in post vendemmia, puntiamo a perseguire un approccio integrato, attraverso tecniche agronomiche e strategie di difesa del vigneto che prevedano l’utilizzo di fitofarmaci a residuo zero o molto ridotto. In questo modo sarà possibile destinare le foglie alla produzione di un’ampia gamma di prodotti ad alto valore dal punto di vista dietetico-salutistico capaci di soddisfare le esigenze di fasce di consumatori inediti per la filiera vitivinicola”.

Una ricerca che apre a scenari interessanti per il settore. “Questa nuova proposta salutistica – spiega Nigro – potrebbe consentire al mondo vitivinicolo di ottenere interessanti ricavi e di ridurre i costi di produzione, aprendo nuove opportunità di business per la filiera. Le aziende vitivinicole, grazie a Vine leaf for life, potranno recuperare un sottoprodotto del vigneto da destinare allo sviluppo di nuovi prodotti nutraceutici e, contemporaneamente, utilizzare innovazioni tecnico-agronomiche dall’impatto positivo sulla salute umana e sull’ambiente”.

Un’innovazione pronta a partire in tempi brevi: “Il nuovo percorso produttivo, da foglie di vite a estratti nutraceutici-alimentari che viene messo in campo nell’ambito del progetto – conclude Nigro – potrebbe produrre in tempi rapidi effetti tangibili su diversi attori della filiera vitivinicola”.

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