E45, parte la mobilitazione per la manifestazione del 16 febbraio: "La situazione sta peggiorando ogni giorno che passa"

A promuoverla i sindaci dell’Unione Valle Savio insieme ai loro colleghi del versante toscano e dell’area umbra, analogamente colpiti dall’interruzione del traffico sul viadotto Puleto

Si punta alla massima partecipazione per la manifestazione che si terrà nella mattina di sabato 16 febbraio nell’area di servizio Canili di Verghereto per reclamare l’adeguata attenzione da parte del Governo sulla grave situazione prodotta dalla chiusura dell’E45. A promuoverla i sindaci dell’Unione Valle Savio insieme ai loro colleghi del versante toscano e dell’area umbra, analogamente colpiti dall’interruzione del traffico sul viadotto Puleto. Una trentina gli enti locali che quella mattina saranno rappresentanti dai loro amministratori: in Romagna hanno aderito i Comuni di Cesena, Bagno di Romagna, Verghereto, Mercato Saraceno, Sarsina, Montiano, Sogliano al Rubicone, Roncofreddo, Cervia, Cesenatico, Sant’Agata Feltria, le Province di Ravenna e di Forlì-Cesena; in Toscana i Comuni di Anghiari, Badia Tedalda, Caprese, Michelangelo Monterch,i Pieve Santo Stefano, Sansepolcro e Sestino; in Umbria i Comuni di Città di Castello, San Giustino, Citerna, Montone, Pietralunga, Monte Santa Maria Tiberina e Lisciano Niccone.

Al loro fianco i sindacati e le associazioni imprenditoriali del territorio, che si sono impegnati a coinvolgere anche i loro iscritti: Confesercenti Cesenate, Confartigianato Cesena, Confcommercio comprensorio cesenate, Cna Forlì-Cesena, Cgil, Cisl e Uil, Legacoop Romagna, Confcooperative Forlì-Cesena, Confindustria Forlì-Cesena, Rete Pmi Romagna, Coldiretti Forlì-Cesena. Anche la Regione Emilia  Romagna parteciperà con un rappresentante della Giunta. E, intanto, venerdì è partita una lettera firmata dal presidente dell’Unione Valle Savio Paolo Lucchi e dal vicepresidente Marco Baccini indirizzata a  tutti i parlamentari e consiglieri regionali eletti in Romagna, per invitarli ad essere presenti alla manifestazione. Fra i destinatari i senatori Antonio Barboni, Stefano Collina, Marco Croatti, Vasco Errani, gli Onorevoli Carlo Ugo De Girolamo, Marco Di Maio, Jacopo Morrone, Alberto Pagani, Elena Raffaelli,  Giulia Sarti, Simona Vietina, i Consiglieri regionali dell’Emilia-Romagna Mirco Bagnari, Andrea Bertani, Gianni Bessi, Andrea Liverani, Lia Montalti, Massimiliano Pompignoli, Giorgio Pruccoli, Valentina Ravaioli, Manuela Rontini, Nadia Rossi, Raffaella Sensoli e Paolo Zoffoli.

"Le conseguenze determinate dalla chiusura della superstrada E45 sono talmente gravi – scrivono nella loro comunicazione Lucchi e Baccini - che le Regioni Emilia-Romagna, Toscana ed Umbria hanno decretato lo stato di crisi regionale ed hanno avanzato al Governo la richiesta di dichiarare lo stato di crisi nazionale. La situazione sta peggiorando ogni giorno che passa, e alcuni effetti negativi potranno manifestarsi solo fra qualche mese, causando danni irreversibili per la nostra economia. A fronte di tale drammatica situazione, abbiamo più volte sollecitato il Vicepremier Luigi Di Maio, Ministro dello Sviluppo Economico, del Lavoro e delle Politiche Sociali, chiedendo l’intervento urgente del Governo a sostegno delle nostre imprese, dei lavoratori e delle famiglie. Così come abbiamo sollecitato il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli, che il 22 gennaio scorso ci ha ricevuti a Roma, a convocare quanto prima il tavolo per la gestione dell’emergenza E45 che lo stesso Ministro, in quella sede, ha suggerito di istituire. Ciò al fine di avere tempi certi da parte del Governo e di Anas circa i lavori che ci sono stati garantiti sia sulla E45 che sulla viabilità alternativa. Purtroppo queste nostre richieste, ad oggi, sembrano cadute completamente nel vuoto, dal momento che nessuno dei Ministri da noi interpellati ci ha nemmeno risposto. Tuttavia noi crediamo che non si possa aspettare altro tempo, perché è in discussione il futuro delle nostre Comunità e dei nostri territori”. Da qui la decisione di promuovere la manifestazione e di svolgerla in un luogo simbolo della crisi: l’area di servizio di Canili, i cui dipendenti sono stati messi in cassa integrazione a causa del crollo dell’attività.

“In quell’occasione, tutti insieme  – spiegano il presidente Lucchi e il vicepresidente Baccini - torneremo a ripetere le nostre richieste al Governo per risolvere una situazione che rischia di mettere in ginocchio l’economia di tanta parte dei nostri territori: immediata dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, sino alla stabile soluzione del problema; stanziamento urgente di adeguate risorse; contestuale erogazione di contributi alle imprese colpite dalle conseguenze della chiusura della E45, ammortizzatori sociali ai lavoratori e aiuti economici alle famiglie coinvolte; rapida messa in opera degli interventi per il ripristino della E45 e della viabilità alternativa, non curata a dovere nel corso degli ultimi anni; cantierizzazioni degli interventi con una operatività “h24” e 7 giorni su 7, sino alla conclusione delle opere. Ci auguriamo che i parlamentari romagnoli non facciano mancare il loro appoggio e l’indispensabile impegno per una causa che riguarda cittadini, imprese, famiglie, lavoratori e rappresentanti istituzionali di questo territorio. Sarà importante la loro presenza al nostro fianco durante la manifestazione, per avere una voce più forte, che possa essere finalmente essere ascoltata a Roma”.

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