Accattonaggio e degrado in centro: protestano artigiani e negozianti

"Da parte di nostri imprenditori che lavorano in centro storico - rimarca Giampiero Placuzzi, vicesegretario Confartigianato Federimpresa Cesena - ci vengono segnalate situazioni di disagio e di degrado sulle quali è doveroso intervenire"

Nel cuore del centro storico di Cesena, nel salotto commerciale della città, cresce l'esigenza di sicurezza non solo dai crimini che purtroppo si susseguono con sinistra frequenza, ma anche da una serie di situazioni che creano, se  non pericolo in senso stretto, senza dubbio forte di disagio a chi vive, lavora e frequenta l'area dentro le mura. In particolare i problemi evidenziati dai commercianti associati a Confartigianato riguardano l'accattonaggio e alcune zone degradate del cuore antico, che versano in condizioni deprecabili e in cui si è ridotto di molto il passaggio.

"Da parte di nostri imprenditori che lavorano in centro storico - rimarca Giampiero Placuzzi, vicesegretario Confartigianato Federimpresa Cesena - ci vengono segnalate situazioni di disagio e di degrado sulle quali è doveroso intervenire. Zona A, che cura la governance del centro storico, e di cui Confartigianato fa parte insieme al Comune e alle altre organizzazioni di categoria, sta lavorando seriamente per rendere il centro storico massimamente fruibile, vivibile e appetibile ed è importante raccogliere segnali  e suggerimenti da parte degli attori protagonisti della vita del centro per apportare le doveroso migliorie. Come Confartigianato ci stiamo rapportando con le nostre imprese artigianali che operano in centro per un monitoraggio completo delle criticità da affrontare".

Un utile contributo lo fornisce Francesco Gasperini, titolare del negozio "C'era l'H cartotecnica e oggettistica" in via Righi associata a Confartigianato e tra gli imprenditori più sensibili alle problematiche della vivibilità del centro, che mette in luce una serie di criticità:
“Vorrei elencarle - dice Gasperini - sotto forma di domande retoriche che rivolgo all'amministrazione comunale (ho inviato una lettera in merito al sindaco che ci riceverà il primo febbraio), a Zona A e a tutti gli interlocutori che hanno a cuore una qualità della vita in centro storico che sia di livello adeguato. In questo modo spero di alimentare  il confronto e favorire il massimo coinvolgimento".

Questi i quesiti: "Quali azioni concrete si sono messe in pratica successivamente alle numerose spaccate degli ultimi tempi, dati alla mano)? Non si crede che l’accattonaggio, per quanto non molesto ma massivo, possa rendere sgradevole la visita e la permanenza in centro storico? Quali misure preventive o sanzionatorie vengono adottate contro chi pratica accattonaggio con animali?  Non si crede che gli oltre 27 mesi di cantiere di Piazza della Libertà, nonché l’attivazione (anche in fascia notturna) dei varchi ztl possano essere fra le principali cause di questo degrado e della mancata sicurezza? È possibile modificare il regolamento comunale, eliminando l’aggettivo “molesto” riferito all’accattonaggio, in modo da risolvere le eventuali ambiguità del caso e contrastare il fenomeno in ogni sua forma?" "Credo - conclude Gasperini - che il miglioramento della situazione, passi da una risposta tempestiva a questi quesiti che non sono solo i miei, ma di tanti con cui mi confronto ogni giorno, cittadini, clienti e imprenditori".

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