Turismo a Cesena: solo a luglio oltre 9000 arrivi e 17.500 pernottamenti

Durante l’anno, per quanto riguarda le provenienze sul fronte italiano, in termini assoluti la regione di maggior peso è la Lombardia, con 6275 arrivi e 9687 pernottamenti

Segno positivo per l’andamento turistico a Cesena nel 2018, e in particolare a luglio, che si conferma il mese più gettonato per le visite nella nostra città. Stando alle rilevazioni sulla domanda turistica in Provincia, infatti, a luglio nelle strutture ricettive cittadine si sono registrati oltre 9000 arrivi (il dato più alto dall’inizio dell’anno), con un incremento dell’8,4% rispetto allo stesso periodo del 2017. E va ancora meglio sul fronte dei pernottamenti: nell’arco del mese se ne sono contati 17.530, con un balzo in avanti del 17,3% rispetto a luglio 2017.  Questo significa non solo che sono arrivati più turisti, ma che in media si sono fermati più a lungo.

Naturalmente, la parte più rilevante è rappresentata da visitatori italiani: 7359 quelli arrivati in riva al Savio nel corso del mese (+ 5,9% rispetto a luglio 2017), per un totale di 13.676 pernottamenti (+12%). Ma la componente straniera è comunque significativa: risultano provenienti da oltre confine 1676 turisti, pari al 18% del totale, facendo registrare 3854  pernottamenti, pari al 21% del totale. E, soprattutto, i relativi ai visitatori stranieri sono in decisa crescita con un +20,8% degli arrivi rispetto al luglio 2017 e, addirittura, un +41,3% dei pernottamenti. Il trend positivo si conferma allargando lo sguardo ai dati relativi ai primi sette mesi dell’anno. Fra gennaio e luglio 2018 a Cesena si sono contati 46.802 arrivi (+6,6% rispetto allo stesso periodo 2017) e 88.288 presenze (+16,1%). E anche in questo contesto gli stranieri fanno registrare risultati molto positivi, con 8.257 arrivi (+12,2%), mentre i loro pernottamenti sono stati18.739 (+ 25,6%).

Durante l’anno, per quanto riguarda le provenienze sul fronte italiano, in termini assoluti la regione di maggior peso è la Lombardia, con 6275 arrivi e 9687 pernottamenti. Al secondo posto l’Emilia – Romagna con 5269 arrivi  e 9892 pernottamenti. Sul terzo gradino del podio si piazza il Lazio, con 4.306 arrivi e 7986 pernottamenti. Incremento da record per gli arrivi dalla Basilicata, che fa registrare un +51,4%, pari a 468 unità; a questo corrisponde un’impennata  dei pernottamenti, pari a +203,5% (per un totale di 1484). Crescite percentuali significative anche per quanto riguarda la provincia di Trento (+40,4% di arrivi, per un totale di 438, e +77,5% di pernottamenti, per un totale di 781) e dal Molise (+ 20,8% di arrivi, per un totale di 256, e +100% di pernottamenti, per un totale di 602).

Degli oltre 8mila turisti stranieri arrivati a Cesena nei primi 7 mesi del 2018, la fetta più consistente è rappresentata dai tedeschi: gli arrivi registrati sono stati 950, per 1666 pernottamenti. A seguire la Francia, con 762 arrivi e 1437 pernottamenti e il Regno Unito, con 492 arrivi e 1.170 pernottamenti. Sono stati 488 invece gli arrivi dalla Svizzera, a cui corrispondono 840 pernottamenti. In totale dal vecchio continente sono arrivate 6156 persone, di cui 5.119 dai paesi dell’Unione Europea8 con un incremento del 10,7% rispetto al 2017). Ma c’è chi è venuto da molto più lontano: si sono registrati ben 545 arrivi dalla Corea del Sud (per 599 pernottamenti), 276 arrivi dagli Stati Uniti (per 969 pernottamenti), 229 arrivi dalla Cina (per 556 presenze), 142 dal Giappone (per 451 pernottamenti). Complessivamente gli arrivi dai paesi extraeuropei sono stati 2.100.

Da un punto di vista dell’ospitalità, circa l’87% dei turisti arrivati a Cesena ha scelto una sistemazione alberghiera, trascorrendovi complessivamente 74.421 notti (+16,3% rispetto allo stesso periodo del 2017). In termini assoluti, i pernottamenti più numerosi sono stati a luglio (14.680, con un incremento del 16,6% rispetto a luglio 2017); la crescita percentuale più significativa si è registrata a gennaio che, con 9.295 pernottamenti ha segnato un +41,9%. Ma sta crescendo il numero di chi si rivolge alla ricezione extralberghiera: sono stati 5.950 i turisti che hanno optato per questa soluzione, con un incremento del 18,2%; i pernottamenti extralberghieri sono stati complessivamente 13.867, con un aumento del 15,1%. In questo tipo di strutture, i due mesi con il maggior numero di pernottamenti sono stati luglio (2.850 con un incremento del 21,4%) e giugno (2.292, con un incremento del 6,2%).

"Questi numeri confermano - commentano il sindaco Paolo Lucchi e l’assessore al Turismo Christian Castorri - la tendenza alla crescita che già da alcuni anni contraddistingue l’andamento turistico di Cesena, e questo non può che farci piacere, soprattutto perché sappiamo che questi risultati non arrivano casualmente, ma sono il frutto di tanto impegno, di tanto lavoro di promozione e valorizzazione del territorio, svolto dagli operatori e dalle loro associazioni, che ringraziamo. Sappiamo per certo, perché il nostro Iat si è occupato direttamente della prenotazione dei pacchetti turistici, che questi risultati sono arrivati anche grazie ad alcuni eventi ospitati nella nostra città, come il Campionato mondiale di ornitologia svoltosi a gennaio, l’iniziativa “Fare il giornale nelle scuole” promossa dall’Ordine Nazionale dei giornalisti, e le Olimpiadi di problem solving, svoltesi ad aprile, la Festa di Radio 3 a maggio. Ma, ad esempio, anche la presenza dell’Università contribuisce a questa tendenza: ci sono studenti che arrivano per motivi di studio, ma anche parenti e amici in visita ai ragazzi che svolgono a Cesena il loro periodo Erasmus. E capita anche, sempre più spesso, che arrivino visitatori dall’estero alla ricerca delle loro radici cesenati e che si rivolgano al nostro Ufficio Turistico per chiedere aiuto su come poter rintracciare parenti cesenati o visitare i luoghi d’origine dei loro avi".

"Sappiamo bene - proseguono sindaco e assessore - che, per dare una fotografia ancora più precisa della realtà turistica cesenate, dovremmo poter conteggiare anche i tanti che visitano a Cesena in una sola giornata, magari mentre stanno trascorrendo una vacanza sulla costa o nelle località termali. Una loro registrazione puntuale non è possibile, ma ci sono indicatori significativi della loro presenza, come  le sempre più frequenti visite di turisti alla Biblioteca Malatestiana, o il fatto che spesso si incontrano nelle vie del centro gruppi accompagnati da guide turistiche. E, sempre gli operatori Iat ci segnalano che, spesso, chi si rivolge a loro per informazioni esprima l’intenzione di tenere in considerazione Cesena per programmare un soggiorno di vacanza. Inoltre, comincia a delinearsi in modo più evidente fra i turisti, soprattutto stranieri (in particolare provenienti da Francia, Gran Bretagna ed Europa del nord), la scelta di soggiornare in b&b o agriturismi sulle colline o nelle campagne cesenati, per poi spostarsi ogni giorno e visitare mete differenti".

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