Crolla il tetto, ma sono in pausa. Miracolati a Montenovo

Tra le ditte che hanno subito danni ingenti a causa del nevone c'è la Faedi Arredamenti di Montenovo. Il capannone della loro attività è crollato. Ha ceduto a causa del peso dei quasi due metri d'altezza di neve

Foto Archivio

Tra le ditte che hanno subito danni ingenti a causa del nevone c'è la Faedi Arredamenti di Montenovo. Il capannone della loro attività è crollato. Ha ceduto a causa del peso dei quasi due metri d'altezza di neve depositati nel tetto. Ma la triste storia si colora di aspetti umani tali da renderla particolare. Infatti la sezione di capannone ha completamente distrutto l'area degli uffici dove il personale lavorava. Ma per fortuna erano in pausa pranzo.

Dalla ditta raccontano che i due direttori, che tenevano le redini dell'azienda durante le giornate di neve, erano usciti dal fabbricato e, intorno alle 13 del sei febbraio si sono trovati davanti ad un bivio: o andare a far la spesa o tornare al lavoro. Sono stati dei veri miracolati. Tanto lo sconforto nel vedere tutto quello che era stato costruito in ventisette anni di attività sotto le macerie e cumuli di neve. «A pensarci mi vengono ancora i brividi – commenta la Signora Faedi – perchè la pria cosa che faccio quando entro in ufficio è chiudere la porta per ripararmi dal freddo, ma così mi sarei preclusa l'unica via d'uscita».

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

«I vigili del fuoco ci hanno aiutato tantissimo mettendo in sicurezza la parte dello stabile che non era crollato e ci hanno permesso di salvare il salvabile – racconta – ma ci hanno sempre detto che dovevano rischiare loro la vita e non noi». L'affetto e gli aiuti che sono giunti alla famiglia Faedi contano preziosi contributi. Tra questi ci sono tanti giovani volontari che la signora Faedi vorrebbe ringraziare uno ad uno. «Ci hanno aiutato, ci sono stati vicini – ha detto commossa – e penso che non sia vero che i giovani non hanno voglia di lavorare, succede che non viene data loro la possibilità».

Ascoltando la signora Faedi, seppur non conoscendola, la si può immaginare come una romagnola doc, che nonostante le difficoltà, nonostante una sorte avversa e condizioni atmosferiche che non hanno risparmiato nulla, si rimbocca le maniche e pensa a come rialzarsi. Da sola, proprio come in una nota poesia di questa terra.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Il tragico incidente in bici, è morto dopo due giorni di agonia l'agente di Polizia

  • Tragedia sulla spiaggia di Cesenatico, trovata riversa nell'acqua: muore l'anziana turista

  • Cesenatico, dalle spiagge libere alle aree polifunzionali: ecco l'ordinanza balneare anti-Covid

  • Fischietti di San Giovanni e mazzetti di lavanda, sarà una festa sobria ma ci sarà

  • Coronavirus, un nuovo caso di positività: quelli totali da inizio emergenza sono 783

  • Gozzoli: "Troppi assembramenti, penso di stoppare il take away. Notte Rosa? Sarà rivoluzionata"

Torna su
CesenaToday è in caricamento