Crac del vecchio Cesena, plusvalenze gonfiate: sequestri per nove milioni di euro

L’attività eseguita dalla Guardia di Finanza dopo le indagini che hanno interessato l'Ac Cesena (la vecchia società) dichiarata fallita nell’agosto del 2018.

I Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Forlì stanno eseguendo l’ordinanza con  la quale il gip del Tribunale di Forlì Monica Galassi, su richiesta della Procura della  Repubblica, ha disposto una misura interdittiva di “divieto di esercitare attività d’impresa” ed il sequestro preventivo di beni per il valore complessivo di circa  9 milioni di euro. In totale sono 29 le persone indagate nel procedimento penale.

L’attività eseguita dal Gruppo di Cesena giunge nell’ambito di complesse indagini che hanno  interessato l'Ac Cesena (la vecchia società) che è stata dichiarata fallita nell’agosto del 2018.

Le investigazioni effettuate dalle fiamme gialle hanno tratto origine da attività informativa svolta nel  mese di febbraio del 2018, in merito a possibili condotte illecite connesse alla compravendita di  giovani calciatori avvenute tra la società fallita (già militante nel campionato di calcio di serie B) e il  Chievo Verona .

La Procura della Repubblica di Forlì ipotizza la commissione dei  reati di bancarotta fraudolenta, falso in bilancio e i reati tributari di emissione ed utilizzo di fatture  false.

Secondo gli inquirenti, negli anni dal 2014 al 2018, il Cesena Calcio ed il Chievo Verona  avrebbero effettuato delle reciproche compravendite di calciatori minorenni che, in realtà, si verificavano solo cartolarmente, a valori del tutto sproporzionati. I giovani atleti, non sarebbero mai stati utilizzati dalla società acquirente.

Le false plusvalenze, secondo gli inquirenti, nel periodo 2014-2018, ammonterebbero a quasi 30 milioni di euro, per chi indaga erano l’escamotage per mantenere in vita una società che avrebbe dovuto richiedere l’accesso a procedure fallimentari da diversi anni. Il debito accumulato con l’Erario ammontava a oltre 40 milioni di euro.

Il fallimento dell'Ac Cesena è stato disposto nell’agosto del 2018. Il provvedimento emesso è volto al recupero di somme complessive pari a:  3,7 milioni di euro nei confronti del Chievo Verona e del suo attuale presidente;  5,3 milioni circa nei confronti dell'Ac Cesena e società satellite, oltre che del suo ex presidente e di altri 2 indagati. 

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