Centro sportivo, l'azienda replica al Comune: "Progetto d'interesse generale, un'occasione persa"

L'impresa Soggetel replica al Comune di Bagno di Romagna: "Non aderiamo e non sponsorizziamo nessuna lista politica"

Continua il botta e risposta tra l'amministrazione comunale di Bagno di Romagna e l'impresa Soggetel in merito alla mancata approvazione del progetto di riqualificazione del centro sportivo comunale. Lunedì il sindaco aveva parlato di "un progetto bocciato all'unanimità dal Consiglio comunale" e "non rispondente all'interesse pubblico". Arriva la contro-replica di Soggetel: "Con vero rammarico prendiamo atto del basso profilo che si è deciso di adottare per rispondere alla nostra pubblicazione a mezzo stampa di Domenica 14 Aprile scorso, che voleva esprimere le nostre considerazioni in merito al progetto in oggetto (dopo 5 anni di lavoro condivisi e 50.000 euro spesi), fra l’altro anticipata dalla nota ufficiale del 25/03/2019 al Comune con cui si segnalava l’infondatezza della valutazione non favorevole comunicata in data 24 gennaio 2019, per la palese assenza di legittime motivazioni della stessa".

"Vogliamo rassicurare - recita la nota dell'impresa - che l’impresa Soggetel/Body Art non aderisce e non sponsorizza alcuna lista politica e non vuole in nessun modo entrare nel dibattito che anticipa le elezioni comunali prossime".

"Proviamo a concentraci sull’argomento in questione: Il progetto in oggetto di valorizzazione dell'area pubblica piscina comunale con finalità sportiva, turistica e ambientale rappresenta un interesse generale oppure no? Noi crediamo abbia un grande valore d’interesse generale a servizio di tutti i cittadini, dei turisti e degli sportivi oltre che a supporto delle strutture ricettive e commerciali di Bagno di Romagna. Per questo crediamo che la mancata approvazione della proposta rappresenti un’occasione persa per tutta la comunità locale".
Prosegue Soggetel: "Perché per cinque anni, fin dal 2015, si è condiviso il progetto, tanto che a fine 2017 è stato presentato pubblicamente a Bagno e a S.Piero dall’ Amministrazione Comunale che l’ha fatto suo, e poi alla fine non è stato più ritenuto valido? Ricordando che la proposta presentata il 23/05/2017 , poi integrata su richiesta del Comune del 22/10/2017, non è andata a buon fine esclusivamente perché il Comune ha fatto scadere i termini, costringendoci nei fatti a presentare un’altra proposta".

"Perché i motivi che hanno determinato il parere negativo sono rimasti dentro una discussione politica della Commissione consigliare e non sono stati oggetto di richiesta d’integrazione formale come prevede la norma del Project Financing? Ricordiamo che la Proposta presentata ha un carattere preliminare e viene da se che l’approvazione riguarda l’interesse generale della proposta medesima e non gli aspetti particolari e specifici della gestione che, come detto, devono essere indicati, invece, nel bando di gara pubblico per la definizione finale dell’opera e della gestione a cui tutti possono partecipare".

"Poi, alla fine quali sono questi motivi ostativi: tenere aperto il Centro nei giorni prefestivi e festivi nel periodo invernale che non abbiamo mai escluso, quando il periodo minimo contrattuale di apertura al pubblico delle piscine e delle altre attività era previsto in 10 mesi all’ anno contro i 7 mesi attuali con un incremento di tre mesi e con la possibilità di un ampliamento ulteriore; rivedere il corrispettivo di partecipazione in carico del Comune, che rappresenta l’equilibrio economico finanziario a fronte dell’investimento di 1.200.000 euro da sostenere, certificato da apposito Ente di Certificazione indipendente; prevedere interventi sostanziali per il risparmio ed efficientamento energetico, quando la proposta presentata comprendeva la sostituzione di infissi finestre e motori elettrici, la realizzazione di controsoffitti, la dotazione di sistemi di regolazione, un nuovo impianto di cogenerazione per un investimento di oltre 200.000 euro; la realizzazione di un campo da tennis coperto e riscaldato, quando in tutti gli incontri precedenti avevamo evidenziato l’impossibilità per noi di comprendere l’intervento nel progetto stimato in circa 150.000 euro e comunque sensibili alla richiesta, avevamo tenuto fuori dall’area d’intervento gli attuali campi scoperti dando la possibilità a chi volesse investire nel merito, dando anche la disponibilità a collaborare per la progettazione dell’opera".

"Ci dispiace molto,  - conclude l'azienda - abbiamo disperso tempo e risorse, è stata un'occasione persa. Lasciamo il progetto in dote alla nostra comunità".

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