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Cesenatico si colora di Trabant con il raduno delle vecchie auto della Germania Est

 

Si è tenuto a Cesenatico il 21esimo raduno delle “Trabant e vetture IFA” (auto provenienti dall’Associazione Industriale per la Costruzione Veicoli, gruppo industriale tedesco attivo tra il 1947 e il 1956), storiche vetturette prodotte nella Germania dell’Est che per decenni hanno rappresentato il simbolo dell’industria automobilistica d’oltre cortina. Per anni un centinaio di queste carrozzerie simpatiche, quanto demodé, si sono mosse in lungo e in largo per l’Europa continentale e hanno raggiunto Cesenatico sotto i riflettori di tv, giornalisti e numerosi ospiti, tedeschi in testa, che affollano la cittadina adriatica.

Per la manifestazione sono arrivati a Cesenatico una quarantina di equipaggi Trabant, per un totale di oltre settanta proprietari con famiglia e seguito provenienti dall’ex Germania Est e dall’Italia. Fuori produzione dalle catene di montaggio di Zwickau e dagli stabilimenti di Eisenach, queste simpatiche quanto spartane autovetture in vetroresina, vanto dell’industria meccanica della DDR, ora rappresentano uno spaccato di storia. I dati tecnici parlano: cilindrata 600 o giù di lì, motore a due tempi, alimentazione a miscela, serbatoio autonomo per l’impianto di riscaldamento, tanto da resistere alle rigide temperature del nord Europa, quando il  motore va in panne. Ideatore e precursore del raduno internazionale di Trabant, il signor Bruno Rinaldi che con la moglie si è appassionato a queste autovetture- Trabant e ne posseggono due. Una pagina di storia che riporta alla vecchia DDR, dove per avere una Trabant  occorreva prenotarla almeno 10-15 anni prima, tanto che questo diritto d’opzione diventava preziosa merce di scambio.   

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