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La 'Nove Colli' lascia una coltre di cartacce? Tutto ripulito, "siamo inflessibili sull'inciviltà"

 

Quello che vedete nelle immagini sono le pulizie realizzate dall'organizzazione della 'Nove Colli' il giorno dopo il passaggio della gara. La gran fondo oltre ad essere una festa del ciclismo romagnolo è indubbiamente un grande richiamo turistico per il nostro territorio, tradizionale terra di pedali. Ma tutto questo non può avvenire a spese dell'ambiente. A farlo rilevare era stato un agricoltore che lunedì mattina è andato come al suo solito a lavorare col trattore transitando per il passo di Ciola, nel comune di Mercato Saraceno, uno dei colli della '9 Colli'. La segnalazione rilevava una coltre di cartacce di integratori, borracce e altri involucri per circa un chilometro. Ma a distanza di poche ore l'organizzazione della 'Nove Colli' è passata a pulire con del personale specializzato, lì come negli altri punti dove si è concentrata la sporcizia per il passaggio di ben 12mila ciclisti, senza contare gli staff. “Facciamo il possibile per garantire la pulizia, abbiamo creato dei punti appositi per disfarsi dei rifiuti, purtroppo resta l'inciviltà di alcuni”, spiegano gli organizzatori. Che comunque sono inflessibili: basti pensare che lo scorso anno venne squalificato a termine gara il settimo arrivato, colto dalle telecamere a buttare in terra una cartaccia. Inoltre, i costi delle pulizie stradali sono a carico degli organizzatori.

Spiega Andrea Agostini, responsabile della comunicazione della Nove Colli: "Come granfondo Nove Colli condanniamo fortemente i gesti di maleducazione civica di chiunque abbia gettato cartacce e rifiuti vari al di fuori delle aree attrezzate sul percorso della manifestazione. Anche nel regolamento c’è l’assoluto divieto a questa infrazione pena la squalifica, come già avvenuto in passato. Il problema rimane la prova del misfatto, visto il numero di partecipanti lungo il percorso. Stiamo però escogitando un modo, a partire già dal prossimo anno, per beccare questi furbetti. Detto questo siamo però amareggiati delle accuse rivolteci per la non sensibilità che, in realtà, abbiamo sempre avuto verso questo problema. Ogni anno, prima con i volontari e poi tramite una azienda specializzata, passiamo a ripulire sul percorso. E’ chiaro che occorrono 24 o 48 ore a seconda della tratta. Spero che la popolazione del nostro territorio comprenda gli sforzi enormi che facciamo per il bene di tutti e ci dispiace per qualche problemino logistico dovuto alla massa". 
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