Tigers, le ambizioni del nuovo progetto: "A Cesena per vincere e restarci. Vogliamo la A"

"Giochiamo nel campionato di B, ma vogliamo quest'anno andare in A", dice senza fraintendimenti il vicepresidente Giuseppe Fabbri

Foto di Piero Pasini

"Veniamo a Cesena per vincere e per restarci". Non si nasconde dietro un dito Enrico Castellini, general manager della formazione di basket dei Tigers Cesena nel dichiarare la propria fiducia nella città malatestiana e nei suoi tifosi nel momento di dare definitivamente l'addio a Forlì, città che ha visto nascere la squadra alcuni anni fa. "Qui nei pressi del fiume  avio mettiamo radici - continua il dirigente - e dalla settimana prossima, dopo il rientro dal ritiro in alta quota nel rifugio “Pra Longià” a Corvara, apriremo un ufficio a ingresso indipendente nel complesso della Confartigianato in via Ilaria Alpi, dove gestiremo gli abbonamenti, il merchandiser e tutto ciò che può avere attinenza con gli appassionati e la squadra. Solo gli aspetti amministrativi resteranno a Forlì".

Un annuncio in piena regola dopo che già da alcuni giorni la squadra dei Tigers Cesena si sta allenando al PalaIppo in attesa che sia pronto il Carisport dove continueranno gli allenamenti e si terranno le partite casalinghe alla domenica dalle 18. "A questo riguardo - afferma Castellini - proprio per venire incontro alle necessità del volley locale per non creare momenti di sovrapposizione e in spirito di collaborazione si realizzeranno cinque anticipi al sabato alle 20.30 e un posticipo al lunedì sempre allo stesso orario".

"Giochiamo nel campionato di B, ma vogliamo quest'anno andare in A - dice senza fraintendimenti il vicepresidente Giuseppe Fabbri - la formazione che abbiamo creato  guidata dell'allenatore Pierpaolo Di Lorenzo è un'ottima squadra composta da giovani motivati e che credono in quel che fanno. L'inserimento di due pilastri del basket nazionale come Andrea Raschi e David Brkic, giocatori maturi e con grande esperienza, contribuirà ad amalgamare ancora di più la formazione".

"Il passaggio di categoria - continua Fabbri - non è il nostro solo obiettivo. Crediamo che in città ci sia un grande potenziale di pubblico e di appassionati di basket. Non intendiamo certo essere concorrenziali al calcio, tuttavia riteniamo di poter interessare anche le famiglie e in particolare i bambini per avviarli a questo sport. In questa prospettiva, considerando che il Carisport può contenere circa millesettecento spettatori, contiamo di raccoglierne mille o mille e cinquecento per partita. Per il resto miriamo ad una integrazione con tutti gli altri momenti sportivi cesenati in modo di fare una vera città dello sport". In settembre, sicuramente entro le prime due settimane, ci sarà la presentazione ufficiale della squadra alla cittadinanza al Chiosco Savelli in viale Carducci. In quell'occasione verranno dati tutti i ragguagli sulla squadra, sui giocatori, sugli abbonamenti e sulle prospettive di collaborazione e per il settore giovanile.

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