Superbike, primi test. Kawasaki sempre al top. Savadori alla ricerca del feeling

La Kawasaki, martedì con Jonathan Rea e mercoledì con Tom Sykes, si è confermata ancora una volta la moto da battere

Savadori in azione a Jerez, foto team Aprilia Milwaukee

La Superbike ha riacceso i motori. I bolidi delle derivate di serie sono scesi in pista in una due giorni di test sul tracciato di Jerez De La Frontera, nel sud della Spagna. La Kawasaki, martedì con Jonathan Rea e mercoledì con Tom Sykes, si è confermata ancora una volta la moto da battere. Il numero 66 ha stampato il crono di 1'38"881, precedendo di 581 millesimi il tre volte campione del mondo. Entrambi hanno macinato parecchi chilometri, con Rea che ha messo a referto ben 83 giri solo nella giornata di mercoledì.

Alle spalle delle due "verdone" si sono piazzati a sorpresa il tester Yamaha Niccolò Canepa e la Honda di Leon Camier, staccati di 635 e 719 millesimi. Entrambi hanno ottenuto la migliore prestazione con una gomma morbida. La Ducati soffre il cambio di regolamento, che prevede nuovi limiti sui giri motore. Marco Melandri ha chiuso quinto, con un ritardo di 865 millesimi, mentre Chaz Davies addirittura 13esimo a 1.834 davanti al compagno di squadra Michael Ruben Rinaldi.

Indietro Lorenzo Savadori, con l'Aprilia del team Milwaukee, solo 19esimo a 2.522. Il cesenate non ha cercato la prestazione sul giro secco: "È stato un test molto impegnativo per me questo a Jerez e abbiamo raccolto dati utili dalla moto - ha illustrato l'ex campione della Stock 1000 -. Abbiamo provato molte configurazioni e parti diverse, usando l’esperienza dello scorso anno e lavorando per il 2018. Per me il ritmo della moto è migliore e mi sento abbastanza a mio agio. Siamo riusciti a migliorare l'ingresso in curva". 

"Mi piacerebbe avere ancora un po’ più di feeling con la moto - confessa Savadori -, ma non abbiamo ancora raggiunto il setup finale ed abbiamo ancora molti dati da usare. Non vedo l'ora che arrivi il prossimo test a Portimaõ (da domenica si torna in pista, ndr). Abbiamo un altro piano di lavoro impegnativo da completare ed alcune nuove cose da provare. Per me è importante prepararmi il più possibile per essere nella migliore posizione per la prima gara a Phillip Island".

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