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Tegola per il Gymnastic Romagna Team, bloccato il trasferimento dell'atleta spagnolo Abad

Malgrado l'accordo già formalizzato con il presidente Corrado Dones, la Federazione iberica ha imposto il suo veto all'operazione

Una brutta notizia per il Gymnastic Romagna Team. Il Comitato Olimpico spagnolo, nell'ambito delle nuove limitazioni imposte dall'emergenza Covid, ha infatti respinto, per il momento, il trasferimento del nazionale Néstor Abad alla società romagnola. 

Dunque, malgrado l'accordo già formalizzato con il presidente Corrado Dones, la Federazione iberica ha imposto il suo veto all'operazione proibendo al suo atleta - come a tutti i ginnasti nel giro della nazionale spagnola - di recarsi all'estero per le competizioni di club.  Una brutta tegola per il Gymnastic Romagna Team che con Nestor Abad - già atleta olimpico a Rio - aveva ingaggiato, ranking alla mano, uno tra i 25 ginnasti più forti del mondo.

Nestor salterà quindi sicuramente la prima prova di A1 (il 6 marzo ad Ancona), anche se il Gymnastic Romagna Team non ha ancora perso del tutto le speranze di averlo nelle tappe successive del campionato.

Di fronte al categorico rifiuto del Comitato Olimpico Spagnolo, il sodalizio cesenate aveva anche provato a cambiare obiettivo, dirottando le proprie mire su un atleta cipriota di pari valore, ma la Federazione Italiana - malgrado l'eccezionalità della situazione determinata dall'emergenza pandemica - si è rifiutata di concedere una deroga ai regolamenti, proibendo di fatto il tesseramento di un nuovo straniero: "L'unica speranza a questo spunto - spiega il tecnico Roberto Germani - è che la Federazione Spagnola conceda nuovamente ai suoi ginnasti di uscire dal paese anche se, con gli Europei di Basilea fissati ad aprile, molto difficilmente la Federazione cambierà idea". 

Sul piano tecnico dunque bisognerà correre ai ripari. "E' così. Perché, a questo punto, il problema diventa duplice: in primis Nestor era un ginnasta di livello mondiale che ci avrebbe garantito punteggi importanti. E poi la sua assenza costringerà tutti i ragazzi a cimentarsi in attrezzi che, almeno nei piani iniziali, non avrebbero dovuto fare. Ad esempio, avevo deciso di risparmiare a tutti il concorso generale per cercare di ottenere punteggi più elevati nei singoli attrezzi e, invece, senza Nestor, dovrò schierare nel concorso generale almeno un ginnasta ogni gara con il relativo dispendio di energie fisiche e mentali". 

Questo si ripercuoterà sulle ambizioni stagionali? "Non più di tanto, anche se la Final Six, a cui avevamo fatto un pensierino, a questo punto diventerà più complicata. I ragazzi sanno bene che, senza straniero, sarà un campionato più difficile, ma questo non significa che non abbiano i valori tecnici per fare bene ugualmente. La loro preparazione, del resto, cambierà poco. Forse, in questo momento, quello più sotto pressione è Tomei che, essendo molto giovane, pensava di dover dare un contributo limitato e invece anche lui dovrà fare quattro o cinque attrezzi in gara. In ogni caso ci stiamo preparando bene e, a parte qualche acciacco muscolare dovuto alle fasi di carico, il 6 marzo ad Ancona saremo pronti". 

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