Mercoledì, 17 Luglio 2024
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Superstock 1000, Savadori trionfa a Imola: "Vittoria difficile, ma bellissima"

Il 22enne di Cesena ha portato l'Aprilia alla vittoria sui sali e scendi del tracciato "Enzo e Dino Ferrari" con manifesta superiorità, precedendo il rivale nella corsa al titolo, il riminese Roberto Tamburini su Bmw, e il poleman Ondrej Jezek (Triple-M by Barni Ducati)

Lorenzo Savadori sbanca il round imolese della Superstock 1000, campionato propedutico alla Superbike. Il 22enne di Cesena ha portato l'Aprilia alla vittoria sui sali e scendi del tracciato “Enzo e Dino Ferrari” con manifesta superiorità, precedendo il rivale nella corsa al titolo, il riminese Roberto Tamburini su Bmw, e il poleman Ondrej Jezek (Triple-M by Barni Ducati), salito in sella nonostante la morte del padre avvenuta alla vigilia del round italiano.

Per il talento romagnolo si tratta del secondo successo stagionale dopo quello di Assen, che gli consente di rafforzare la leadership del campionato con 70 punti, con 25 lunghezze di margine su Tamburini. Savadori si è preso la sua rivincita con la pista di Imola, riscattando con gli interessi il mesto ritiro dello scorso anno mentre si trovava in testa alla corsa in sella alla ZX-10R del Team Pedercini. “Abbiamo combattuto per tutto il weekend per sistemare la moto e la squadra è stata fantastica – ha esordito Savadori -. E' stata una vittoria difficile, che dedico al babbo di un mio amico scomparso pochi giorni fa. Da lassù mi avrà sicuramente aiutato”.

Savadori trionfa a Imola

"Dobbiamo ancora migliorare la moto, ma comunque sono soddisfatto di questo podio - ha affermato Tamburini -. Ho perso tempo all'inizio, ma poi sono riuscito a riprendere Jezek e passarlo. Da lì ho cercato di amministrare il mio secondo posto". Il ceco della Ducati, colpito dal dramma familiare, è riuscito comunque a trovare il sorriso per il podio: "Sono soddisfatto di questo piazzamento dopo quel che mi è successo". 

Ko per incidente Raffaele De Rosa. Il pilota napoletano della Ducati del team Althea è stato steso alla Rivazza dalla Yamaha di Florian Marino in un disperato tentativo di sorpasso (frattura all'avambraccio sinistro). Quinto Fabio Massei (Ducati), alle spalle della Yamaha di Kev Coghlan: "Ho avuto un contatto all'inizio della gara, che mi ha procurato dei problemi. Non sono soddisfatto perchè mi aspettavo di fare di più, ma ringrazio il team per il supporto. Spero di andare meglio in futuro".

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