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Superbike, Davies domina Imola. Incidente shock per Laverty. Savadori fuori dalla top ten

Il cesenate dell'Aprilia del team Milwaukee per tutto il fine settimana ha combattuto con la sua RSV4, che mal ha digerito i sali e scendi del Santerno

Lorenzo Savadori archivia Gara 1 del Gran Premio d'Italia, quinto round del mondiale Superbike, con un dodicesimo posto. Il cesenate dell'Aprilia del team Milwaukee per tutto il fine settimana ha combattuto con la sua RSV4, che mal ha digerito i sali e scendi del Santerno. "E' stato un fine settimana difficile finora - afferma l'ex campione della Superstock -. Abbiamo ancora dei problemi e rivoluzionato la moto. Sono stato felice di entrare nella seconda sessione Superpole. La gara è stata molto difficile, non ero totalmente a posto. Il mio passo era abbastanza costanta, ma non veloce. Sicuramente nessuno di noi è contento del risultato, ma so che i ragazzi della squadra lavoreranno duro. Penso che domenica possa andare meglio".

La gara, dominata da Chaz Davies, è stata interrotta anzitempo per un brutto incidente accorso proprio al compagno di squadra di Savadori, Eugene Laverty. Il nordirlandese ha avuto un contatto alla discesa della Rivazza con la Yamaha di Alex Lowes. Il numero 50 è scivolato sull'asfalto, mentre la sua Aprilia ha proseguito nella corsa impattando a forte velocità, in un punto dove la punta massima è di 280 km/h, contro le barriere protettive. Nel botto la moto ha preso fuoco. Laverty ne è uscito con qualche acciacco e visita di controllo al Medical Center.

LA GARA - Gara 1 è stata una passeggiata per Davies, intenzionato ad emulare il weekend dello scorso anno per raddrizzare un mondiale già nelle mani di Jonathan Rea. Sulla pista di casa, davanti ad un gran pubblico, la Ducati ha asfaltato la Kawasaki. Dopo aver conquistato la Superpole, il trentenne gallese è stato perfetto dal semaforo verde fino alla bandiera a scacchi. Il trionfo è arrivato davanti allo stato maggiore di Borgo Panigale, presente con l'amministratore delegato Claudio Domenicali, col top manager Luigi Dall'Igna e col direttore sportivo Paolo Ciabatti. Per alcuni giri è stata accarezzata anche l'idea di una doppietta grazie ad una strepitosa partenza di Marco Melandri, ma il ravennate è stato sopravanzato da Jonathan Rea.

Melandri ha così conquistato il primo podio con le derivate di serie a Imola, precedendo l'inglese della Kawasaki Tom Sykes. Che Imola sia pista Ducati lo conferma il quinto posto di Xavi Fores, portacolori del team Barni. Gara di cuore per Leon Camier, che ha portato la Mv Agusta al sesto posto davanti alle Yamaha di Michael Van Der Mark e Lowes. Completano la top ten Ramos e Stefan Bradl (Honda). Savadori non è riuscito a confermare la decima piazza della Superpole, chiudendo dodicesimo alle spalle del sammariense Alex De Angelis. A punti anche Alex De Rosa e Ayrton Badovini, che hanno chiuso al 14esimo e quindicesimo posto. Non ha preso il via Jordi Torres per una gastroenterite.

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a cura di Giovanni Petrillo

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