L'Orogel Stadium è più all'inglese: giù la barriera tra campo e curva Mare

Tifosi in curva e portiere ora si possono quasi sussurrare da quanto sono vicini, d'altra parte lo scopo era proprio quello: dare una sensazione di vicinanza al campo. Il presidente del Cesena Calcio Giorgio Lugaresi ha presentato la novità

Tifosi in curva e portiere ora si possono quasi sussurrare da quanto sono vicini, d'altra parte lo scopo era proprio quello: dare una sensazione di vicinanza al campo e soprattutto di “normalità” nel rapporto tra supporter e giocatori. Il presidente del Cesena Calcio Giorgio Lugaresi ha presentato venerdì mattina gli ultimi lavori all'Orogel Stadium 'Dino Manuzzi', opere per 60mila euro che hanno permesso nelle ultime due settimane di abbassare le barriere in vetro antisfondamento tra il rettangolo di gioco e la curva Mare
 

Sostanzialmente ora rimane un vetro alto come un normale parapetto tra campo e prima fila della curva. L'abbassamento della barriera di separazione tra tifosi e campo era già stata effettuata negli altri settori dello stadio, dalle tribune ai distinti. Ora la separazione resta solo nella curva dedicata agli ospiti. In questo modo il Manuzzi diventa uno stadio più “all'inglese”. Spiega Lugaresi: “Con l'abbassamento della barriera immaginavo un grande effetto di vicinanza al campo, ora il tifoso ha la percezione di stare quasi sui tacchi dell'arbitro di linea”.
 

Arbitro di linea che, per inciso, non piace a Lugaresi: “Ho scoperto di essere il solo presidente contrario all'arbitro di linea e all'uso massiccio della tecnologia in campo: sarò indietro, ma mi piace immaginare un calcio che sia lo stesso, sia che si giochi in un campetto di quartiere, sia che si giochi in serie A”. E con l'abbassamento della barriera in curva, appunto, ci si avvicina proprio a questo effetto.

Lugaresi non teme per l'ordine pubblico e le possibili invasioni di campo, riconoscendo la correttezza dei sostenitori bianconeri. “A Cesena scontri gravi non avvengono da anni, e il recente caso con l'incidente accaduto al tifoso del Napoli, che mi ha dato molto fastidio, è più che altro l'eccezione che conferma la regola”. Inoltre "oltre a quelle strutturali con la nostra gestione abbiamo abbassato anche quelle fra società e tifosi inserendo nel nostro cda due rappresentati di Cesena Per Sempre che partecipano attivamente alla vita societaria. Noi crediamo fortemente alla permanenza in Serie A”, continua Lugaresi.
 

Non è l'unico cambiamento che il presidente del Cesena Calcio ha in animo per lo stadio, dopo la firma della convenzione con il Comune. La società sta pensando all'apertura di un ristorante “con cibo di qualità” precisa, aperto tutta la settimana dove poter trovare comunemente a mangiare i giocatori, lo staff, l'allenatore. “Dovrebbe essere una cosa normale”, chiosa Lugaresi. Il progetto dovrebbe partire dalla club house di 600 metriquadri già disponibile, con la possibilità di un ampliamento. “C'è un business plan, sicuramente contatteremo qualche professionista del settore, senza inventarci troppo un mestiere”. In apertura della conferenza stampa di presentazione delle novità allo stadio, infine, Lugaresi ha ammesso che è stato un errore l'aumento improvviso dei biglietti con il Napoli. Già con la partita col Torino, ha spiegato, si registrerà l'abbassamento del prezzo.

“Nonostante un campionato di sofferenza, i dati dimostrano che c’è grande attaccamento alla nostra squadra. Siamo al nono posto come abbonati, un dato straordinario rispetto agli abitanti della città, vogliamo rafforzare il nostro rapporto con loro. In nove gare casalinghe abbiamo registrato oltre 152.000 presenze, pensate all’indotto creato sul territorio cesenate. Come presenze medie a gara, oltre i 16.000, siamo l’undicesimo club in massima serie. Contro l’Inter erano presenti oltre 3.000 under 18, un dato significativo che testimonia la fidelizzazione dei nostri tifosi e l’investimento fatto su quelli del futuro. Ho ammesso pubblicamente l’errore sulla politica dei prezzi nella gara col Napoli, sapremo rimediare. Il Cesena è nel cuore dei romagnoli e la gente è invogliata a respirare il clima dell’Orogel Stadium “Dino Manuzzi”. 

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