In un Manuzzi deserto show di Cristiano Ronaldo, entra e segna una doppietta

Cristiano Ronaldo è così divenuto il ventunesimo pallone d’oro a calpestare il prato dell’Orogel Stadium - Dino Manuzzi

Venerdì guarisce dal Covid, sabato atterra a Forlì e domenica affronta a Cesena lo Spezia. Cristiano Ronaldo è così divenuto il ventunesimo pallone d’oro a calpestare il prato dell’Orogel Stadium - Dino Manuzzi, già “La Fiorita”. Come preannunciato da Andrea Pirlo sabato in conferenza stampa, l’asso portoghese è partito dalla panchina, viste le due settimane abbondanti passate in autoisolamento per il Virus.

L'arrivo della Juve al Manuzzi

Il suo ingresso non è servito soltanto a ritrovare la condizione migliore: l’impatto nella ripresa dell’ex Real Madrid è stato fondamentale per portare i 3 punti a Torino. Dopo un primo tempo tutto sommato equilibrato, dove Pobega ha risposto al vantaggio di Morata, CR7 – a 3’ dal suo ingresso – ha riportato avanti i bianconeri al minuto 59, dopo aver sfruttato un lancio di Morata e dribblato Provedel. 8’ più tardi chiude virtualmente l’incontro Rabiot, che dal vertice sinistro dell’area di rigore si accentra e fa 1-3 con l’aiuto del palo. A 15’ dal fischio finale Bartolomei stende Chiesa in area: Abisso concede il penalty agli ospiti, e Ronaldo sigla la doppietta col pallonetto, fissando l’1-4.

La Juventus, prima della sosta per le nazionali, sarà impegnata in Champions League sul campo del Ferencvaros e domenica prossima nel lunch match dell’Olimpico contro la Lazio. “Vecchia Signora” che celebra dunque il suo 123º compleanno con un successo e il momentaneo secondo posto in classifica, dietro al Milan di quattro lunghezze.

Dopo Omar Sivori, Luis Suarez, Gianni Rivera, Gerd Muller, Oleg Blochin, Franz Beckenbauer, Karl Heinz Rummenigge, Paolo Rossi, Michel Platini, Ruud Gullit, Marco Van Basten, Lothar Matthäus, Jean Pierre Papin, Roberto Baggio, Zinedine Zidane, Pavel Nedved, Andriy Shevchenko, Kakà, Fabio Cannavaro e Ronaldinho, il “Manuzzi” aggiunge all’albo dei suoi ospiti anche CR7. Senza dimenticare Diego Armando Maradona: “el Pibe de Oro” espugnò Cesena col suo Napoli per 0-1 il 30 ottobre 1988, giorno del suo ventottesimo compleanno, ma non ottenne mai un Pallone d’Oro poiché, fino al 1995, per vincere tale riconoscimento era necessario essere nato in Europa.

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