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Foto di Davide Sapone

Foto di Davide Sapone

Il caldo abbraccio dei tifosi al Cesena, il presidente: "Siamo una società viva, obiettivo salvezza"

Come da tradizione hanno sfilato sul palco i componenti dello staff tecnico e tutti i giocatori divisi per ruolo

Oltre 500 tifosi hanno sfidato il caldo africano per assistere al tradizionale abbraccio della città al Cesena nella suggestiva cornice del Chiostro di San Francesco. Il presidente Giorgio Lugaresi ha ribadito l'obiettivo primario della stagione: la salvezza. "Sarà un campionato arduo - ha evidenziato -, ma vogliamo creare un gruppo vero, composto da uomini seri e capaci di stringersi e compattarsi nei momenti difficili che incontreremo". Come da tradizione hanno sfilato sul palco i componenti dello staff tecnico e tutti i giocatori divisi per ruolo. Presenti anche i nuovi arrivati Andrea Fulignati e Karim Laribi. Il conduttore della serata, Daniele Magnani, ha annunciato i prossimi due eventi quali il Memorial Edmeo Lugaresi in corrispondenza della prima gara casalinga del Cesena ed un ritrovo dei protagonisti della promozione avvenuto a San Benedetto del Tronto nel 1987.

Il saluto del sindaco

L’evento è iniziato con una proiezione di un filmato sulla città di Cesena realizzato dall’Ufficio Turistico del Comune; quindi a fare gli onori di casa ci ha pensato il sindaco Paolo Lucchi, affiancato dall’assessore allo Sport Christian Castorri. "Questa è la serata nella quale cerchiamo di spiegare ai giocatori cosa significa giocare qui a Cesena - ha evidenziato Lucchi -. E’ una città che vive di calcio nel quotidiano e pretende solamente una cosa: il massimo impegno. Non ci sono molte realtà dove vengono sottoscritti tanti abbonamenti ancora prima di conoscere la rosa, non ci sono tante società gestite da un gruppo dirigenziale composto da persone serie , oneste e soprattutto innamorate della piazza e della città, infine non esistono altri club che hanno la fortuna di avere un uomo di sport come il nostro direttore Rino Foschi (da quest'ultimo i ringraziamenti per la possibilità di lavorare a Cesena, ndr). Noi ci siamo e da domenica prossima toccherà ai ragazzi dimostrare di esserci".

Il saluto del presidente Lugaresi

Lugaresi ha ricordato come il Cesena, nato nel 1940, è attivo nel mondo professionistico da oltre settant'anni. "Siamo una società viva che giorno dopo giorno porta avanti il percorso di risanamento e ciò avviene anche attraverso il settore giovanile - ha evidenziato -. Questo per noi è motivo di grande orgoglio perché significa che abbiamo la capacità di insegnare la nostra filosofia di calcio sin ai ragazzi più giovani". Domenica sera, alle 20,45 inizierà ufficialmente la stagione, con l'impegno nel secondo turno di Coppa Italia al Manuzzi contro la Sambenedettese: "Dovrà essere un vero e proprio banco di prova in vista del campionato. L’obiettivo sul quale ripartire è la conquista della salvezza, sarà un campionato arduo ma vogliamo creare un gruppo vero, composto da uomini seri e capaci di stringersi e compattarsi nei momenti difficili che incontreremo".

Mister Camplone

"Per me è un piacere essere qui - ha sottolineato il mister -. Cesena è una piazza splendida e tranquilla e sia io che il mio staff, siamo contenti di aver sposato la causa. Ringrazio la società per la fiducia mostrata e spero vivamente di poterla ripagare attraverso i risultati". L'allenatore ha poi ribadito come la squadra 2017-2018 sia rivoluzionata, composta da tanti giovani: "Chiedo pazienza, ma soprattutto vorrei che i tifosi ci diano fiducia anche nei momenti difficili perché abbiamo a che fare con ragazzi che si allenano con serietà e con la testa giusta. Vi posso assicurare che giocheremo alla morte e l’impegno non mancherà mai".

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