Prevenzione infortuni: il Romagna in Volley pensa anche alle radici

Ci sono i numeri, che fanno anche impressione, 1.500 atleti (1.200 femmine e 300 maschi), 100 squadre, 70 allenatori, 40 dirigenti e 50 collaboratori, e ci sono pure le partite da giocare

A sinistra Maurizio Morganti, presidente di Romagna in Volley e del Volley Club Cesena; a destra Carlo Babbi, vice presidente del Volley Club Cesena.

Ci sono i numeri, che fanno anche impressione, 1.500 atleti (1.200 femmine e 300 maschi), 100 squadre, 70 allenatori, 40 dirigenti e 50 collaboratori, e ci sono pure le partite da giocare. Ma una struttura come quella del consorzio Romagna in Volley, che ha l’ambizione di radicarsi nel territorio con una matrice che vada al di là dell’aspetto agonistico, ha bisogno di fondamenta solide. Per questo motivo, Maurizio Morganti, presidente di Romagna in Volley, all’atto del insediamento avvenuto un paio di mesi or sono, aveva posto fra i punti principali del proprio programma quello della formazione degli allenatori e, nello specifico, quello della prevenzione degli infortuni.

Nei giorni scorsi è cominciata la fase operativa. Ha preso il via infatti il progetto di formazione e di aggiornamento dello staff degli allenatori che opera nello sviluppo del progetto Romagna in Volley. "Oltre al percorso tecnico iniziato da tempo e che avrà continuità nei prossimi mesi — ha spiegato Maurizio Morganti — sono iniziati gli approfondimenti sulla prevenzione, sulla preparazione atletica e sulla metodologia dell’allenamento". Gli allenatori hanno dunque partecipato ad un primo incontro con Paolo Mondardini, medico fisiatra del Coni e referente medico del Volley Club Cesena.

I temi principali affrontati hanno posto l’attenzione sui cardini delle competenze di un allenatore, sulla programmazione dei carichi di allenamento in base all’età dei ragazzi e delle ragazze, sulla metodologia di allenamento per raggiungere una crescita tecnica e fisica rispettando le fasi di sviluppo, e su come osservare e valutare un atleta in modo specifico per creare percorsi anche in base alle caratteristiche personali.

"Oltre a questa prima parte — ha aggiunto il numero 1 di Romagna in Volley - il dottor Mondardini ha dedicato la parte finale dell’incontro alla prevenzione dell’infortunio e sopratutto a come interpretare i dolori manifestati dagli atleti. Sono stati forniti gli elementi per la gestione di tali dolori, per non creare eccessivi allarmismi, ma sopratutto per non sottovalutare sintomi che possono essere molto utili per anticipare ed evitare patologie dell’atleta". Nel corso del prossimo incontro, Luigi Pedrelli, preparatore atletico del Volley Club Cesena e navigato allenatore di pallavolo, porrà l’attenzione sulla preparazione atletica, quindi su come sviluppare le capacità condizionali principali e le capacità coordinative.

"Mondardini e Pedrelli — ha concluso Morganti — accompagneranno gli allenatori in questa crescita formativa con altri incontri che avranno l’obiettivo di approfondire in modo sempre più specifico gli argomenti indicati. Per completare il progetto stiamo programmando l’inserimento di un percorso dedicato alla nutrizione e alla psicologia sportiva, che sarà condivido con lo staff tecnico del Porto Robur Costa Ravenna di A1 maschile".

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