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Riaperture impianti sportivi, Bonaccini sceglie la prudenza: "Serve contrastare la variante Delta"

"Quasi un milione e mezzo di emiliano-romagnoli sono vaccinati definitivamente, dobbiamo procedere speditamente"

Ospite all'evento d'inaugurazione del calciomercato al Grand Hotel di Rimini, il presidente della regione Stefano Bonaccini ha fatto il punto sulle riaperture degli impianti sportivi ai tifosi. Ad oggi, anche a causa della preoccupazione per la variante Delta, immaginare un inizio di campionati con un'apertura degli stadi e dei palazzetti superiore al 25% quasi vale ad illudersi. 

Il presidente della regione punta sui vaccini, l'arma in più di quest'anno, per riportare i tifosi sugli spalti: "Leggevo oggi (mercoledì, ndr) di quanti scozzesi si sono infettati in Gran Bretagna, negli stadi, bar, ecc. Noi auspichiamo che si riesca a contrastare la variante Delta grazie alle vaccinazioni. Lo scorso anno, d'estate con un vaccino naturale troppi si illusero fosse finita, poi arrivò l'autunno e le altre pesanti ondate, ma non avevamo lo strumento che abbiamo quest'anno, quello dei vaccini".

Intanto, la campagna vaccinale dell'Emilia-Romagna procede ben spedita: "In questa regione stiamo vaccinando veramente tanto - afferma Bonaccini -, oltre il 60% dei cittadini ha già ricevuto la prima dose, ben più di 1/3 di quelli che porterebbero all'immunità di gregge hanno già ricevuto la seconda dose. Quasi un milione e mezzo di emiliano-romagnoli sono vaccinati definitivamente, dobbiamo procedere speditamente".

L'inizio della stagione sportiva 2021/22 vedrà un immediato aumento dell'apertura ai tifosi degli impianti, oggi fissata al 25%? Bonaccini sceglie la prudenza: "Io mi auguro che gli stadi ricomincino ad aprire, c'è già una certezza, che è quella di riaprire con una quota percentuale: non è ancora quello che tutti vorremmo, ma credo ciò a cui punta e porta alla prudenza. Augurandoci che tutto proceda per il meglio, per riavere al più presto ancora più gente, anche perché partite senza tifosi negli impianti sportivi non è sport allo stesso modo, quindi ci auguriamo che si torni presto alla normalità. Siamo fiduciosi".

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