Questione Cavalluccio, Lattuca propone al curatore di rinnovare l'affitto

L’Amministrazione comunale propone che venga rinnovata la concessione della licenza d’uso, scaduta il 30 giugno

Fallimento, rinascita, promozione in C: nell’anno più difficile per il calcio bianconero, il Comune non si è mai tirato indietro per supportare il Cesena.

E adesso, in vista del prossimo campionato di serie C,  l’Amministrazione comunale propone che venga rinnovata la concessione della licenza d’uso del Cavalluccio – scaduta il 30 giugno – in modo da consentire ai bianconeri di utilizzarlo anche il prossimo anno.
Questo il senso della comunicazione che il Sindaco Enzo Lattuca ha inviato oggi al curatore fallimentare dell’AC Cesena  Mauro Morelli.

La proposta è in linea con il costante affiancamento con cui Palazzo Albornoz ha seguito il faticoso processo di rinascita dell’esperienza del Cesena Calcio.  Un affiancamento che, come ricorda il Sindaco, è stato determinato “non solo dall’attenzione all’attività professionistica ed al forte legame tra la squadra del Cesena ed il territorio, ma anche dall’importante ruolo svolto dal club nel promuovere attività sportive per i più giovani, con il coinvolgimento di un rilevantissimo numero di bambini, ragazzi e giovani della città e delle realtà limitrofe”.

Non a caso, proprio a dimostrazione del supporto offerto in questo anno ai bianconeri, già nel settembre scorso, siglando il primo contratto di locazione del logo, il Comune si era impegnato a prendere parte alla ‘procedura competitiva di liquidazione avente ad oggetto il marchio concesso in uso’ (come si legge nell’accordo). Oggi il Sindaco ribadisce la piena disponibilità a onorare quell’impegno, purchè “nel rispetto delle condizioni che, per questa Amministrazione, rappresentano limite di legittimità e quindi confine non valicabile”.

Com’è  noto, il primo scoglio da superare è la distanza fra la somma messa a bilancio dal Comune per l’acquisizione del Cavalluccio, sulla base della perizia che ha stimato in poco più di 100mila euro il suo valore, e la base d’asta, che ammonta a 770mila euro.
In attesa di arrivare alla fine di questo percorso (che potrebbe essere ancora lungo), il Sindaco  auspica la disponibilità del Curatore fallimentare al rinnovo di un accordo che permetta l’affitto del simbolo,  “così da poter consentire il proseguimento della positiva esperienza avviata dal nuovo sodalizio sportivo”.

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“Rispetto a questa soluzione – segnala il Sindaco Lattuca - intendiamo manifestare una sostanziale adesione, fermo restando la definizione delle relative condizioni che, se del caso, potremmo concordare nel corso di un prossimo incontro”.

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