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Processo plusvalenze, il vecchio Cesena condannato a -15. Il Chievo resta in A

La Procura ha già dichiarato che ricorrerà in appello contro questa sentenza di primo grado

Il tribunale della Federcalcio ha espresso il proprio giudizio nell'ambito del processo a carico dell’Ac Cesena e dell’Ac Chievo Verona per le plusvalenze fittizie che avrebbero consentito alle due società di aggiustare i bilanci per tre stagioni sportive consecutive (dal 2015 al 2017) ottenendo dalla Figc la licenza e quindi l’iscrizione ai campionati di serie A (Chievo) e serie B (Cesena). Il Tribunale Fha dichiarato l’improcedibilità, per un vizio formale, del deferimento emesso nei confronti del Chievo Verona, salvando la massima categoria alla società veronese senza nemmeno incorrere ad una penalizzazione.

Se il Chievo è stato graziato dalla giustizia sportiva, il Cesena è stato condannato a 15 punti di penalizzazione. La pena non sarà scontata poichè il club è fallito. La Procura ha già dichiarato che ricorrerà in appello contro questa sentenza di primo grado. Per gli ex dirigenti del Cesena nell’udienza del 17 luglio c’è stato un patteggiamento che prevede l’inibizione di 24 mesi per Giorgio Lugaresi, di 16 mesi per i vicepresidenti Mauro Giorgini, Graziano Pransani, Mauro Urbini e gli altri membri del consiglio d'amministrazione Walther Casadei, Claudio Manuzzi, Annunzio Santerini, Marino Vernocchi, Giampiero Ceccarelli e Roberto Desiderio, di 12 mesi per il direttore generale Gabriele Valentini, di 10 mesi per il direttore finanziario Christian Dionigi e il responsabile dei rapporti con la tifoseria Roberto Checchia.

Del caso se ne erano occupati il portale Calciomercato.com e il tg satirico di Canale 5, Striscia La Notizia. Nel mirino giocatori che passati dal Chievo Verona al Cesena e viceversa, non certo fuoriclasse ma giocatori in erba delle giovanili, alcuni dei quali non giocano più, quotati milioni di euro. L'inviato di "Striscia" Moreno Morello si era presentato agli allenamenti del Cesena Calcio a Villa Silvia per avere chiarimenti su queste plusvalenze milionarie messe a bilancio. Con Morello vi era anche l'autore dell'analisi sui bilanci del Cesena e del Chievo, il giornalista Pippo Russo, che ha evidenziato l'interscambio milionario tra la squadra veneta e quella romagnola. Alcuni giocatori di giovanili del Cesena, dopo essere transitati al Chievo per 5 milioni di euro, sono poi ritornati “a casa” pochi giorni dopo. La Procura ha richiesto 5 punti di penalizzazione per ognuno dei bilanci sotto accusa (2014/2015, 2015/2016 e 2016/2017), per un totale di 15 punti di penalizzazione.

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