Federico Agliardi, il ritorno in bianconero: "Posso dare molto, ma anche imparare tanto dai giovani"

Non senza soddisfazione il direttore generale ha presentato l'estremo difensore come "esperienza e senso di appartenenza a questi colori: Federico toglierà un po' di responsabilità agli under"

Ritorna nella squadra del cavalluccio l' indimenticato portiere che ne ha difeso i pali fino alle ultime partite partita di serie B: Federico Agliardi. Non senza soddisfazione il direttore generale ha presentato l'estremo difensore come "esperienza e senso di appartenenza a questi colori: Federico toglierà un po' di responsabilità agli under". Una trattativa velocissima e conclusasi positivamente quella tra Agliardi, che da tempo ha messo radici in città, e la dirigenza bianconera.

La rapidità si è resa necessaria per una serie di fattori, più che altro imprevisti, che hanno causato qualche trepidazione in una squadra che sempre di più si sta rivelando positiva e ben equilibrata. "La scelta di prendere un giocatore di trentacinque anni - dice Daniele Martini - non contraddice la nostra scelta tecnica di formare una squadra di giocatori in gran parte under. Su questa linea ci siamo mossi sul mercato, ma non sempre le cose si sono svolte secondo i nostri desideri. Come portieri abbiamo due nati nel duemila come il titolare Lorenzo Sarini e Arlis Shala che purtroppo si è infortunato al menisco e per un altro mese non potrà essere utilizzato. La difesa della porta nelle mani di un diciannovenne come Lorenzo ci è sembrato un peso troppo pesante per lui e così, in attesa dell'apertura del mercato a gennaio, abbiamo optato per Federico valido giocatore e da sempre legato a noi, non per niente non è molto che ha smesso di essere l'estremo difensore del cavalluccio".

"Trattative veloci - ha continuato il direttore generale - che hanno portato Agliardi ad essere a completa disposizione del direttore sportivo Alfio Pelliccioni e dell'allenatore Giuseppe Angelini. Federico giocherà, oppure sarà in panchina a discrezione della dirigenza, ma oltre a questo porterà nella squadra e nel ruolo dei portieri la sua esperienza e la sua tecnica. Credo che Sarini accetterà questo momento come fase di crescita e non certo come critica alle sue prestazioni. Ne abbiamo parlato e penso che non ci saranno problemi". Un curriculum di grande spessore quello del bresciano Federico Agliardi, classe 1983,  che vanta diciannove stagioni tra i professionisti. La sua avventura in bianconero iniziò a metà della stagione 2013-14, coronata dalla promozione in serie A, poi è proseguita per altri quattro campionati che l'hanno visto difendere la porta del Cesena per quarantatre partite.

"Quasi non ci credo - dice senza nascondere un po' di emozione Agliardi - In cuor mio l'ho sempre sperato di tornare sotto questi colori, ma dal desiderio alla realtà il passo può essere molto lungo. In attesa di qualche convocazione mi sono sempre tenuto in allenamento in questi mesi prima con la Savignanese e adesso con il Santarcangelo che ringrazio. Mi sento pronto, sono caricatissimo e a completa disposizione dei dirigenti che decideranno loro quando utilizzarmi. Io da parte mia, ripeto, non ho problemi. In questi ultimi tempi mi sono reso conto della diversità, a volte profonda, tra il calcio professionista e quello dilettante, ho interiorizzato e ne sono consapevole. Credo che potrò dare molto, ma nello stesso tempo imparare tanto dai giovani. Il ruolo del portiere, come tutti gli altri, si è modificato da quando ho cominciato io ed in particolare in serie D, prendo questa esperienza come un grande momento di crescita".

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