Mercoledì, 12 Maggio 2021
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Cesena già certo dei playoff, il preparatore atletico: "Lavoriamo per ritrovare la condizione pre-Covid"

“Abbiamo il tempo per lavorare, avere quasi tutti i giocatori a disposizione a parte i lungodegenti ci porterà a fare le cose meglio"

La pandemia ha colpito il mondo del calcio non solo dal punto di vista economico, privando le società degli incassi dei biglietti e degli abbonamenti, ma anche soprattutto dal punto di vista fisico. L’esempio lampante lo si è riscontrato questa stagione sportiva nel Cesena calcio, dove il focolaio scoppiato a fine gennaio, proprio durante il miglior momento fisico della squadra, ha costretto all’isolamento il gruppo, nel corso del mercato di riparazione. Il rinvio delle partite ha quindi costretto i bianconeri al doppio impegno, fino alla trasferta di mercoledì scorso a Ravenna. Ciò ha portato un inevitabile aumento degli infortuni, che ha reso ancor più intenso il lavoro dello staff medico del Cavalluccio.

Abbiamo ripercorso il difficile periodo targato ‘Covid’, ormai alle spalle, col preparatore atletico della squadra, Mattia Vincenzi, che ha esordito svelando le prime difficoltà affrontate una volta rientrati in campo dopo lo ‘spegnimento’ del focolaio: “Gli strascichi di quello che è stato il virus, del quale conosciamo ancora tutti ben poco ancora. Sicuramente ci ha tolto qualcosa a livello di condizione, ma anche di allenamenti. In quel periodo, col mercato in corso, il gruppo squadra è stato fermo 20 giorni sotto Covid, senza potersi allenare insieme. Poi ci siamo trovati a far fronte a una sfilza di partite ravvicinate, ogni 3 giorni, e affrontarle con giocatori in rientro dal Covid o senza il ritmo gara non è stato facile”.

Il top della condizione fisica questa stagione è stato raggiunto durante la striscia di undici risultati utili consecutivi nel girone d’andata. Poi il Covid, le tante partite ravvicinate coi conseguenti infortuni. La trasferta di Ravenna è stata la fine del doppio impegno settimanale, ora la squadra può preparare al meglio l’impegno domenicale, cercando di ritrovare la forma del periodo pre-Covid: “Lavoriamo per ritrovare la condizione pre-Covid, allenarci tre settimane ci darà solamente dei vantaggi. Stiamo mettendo a punto un po’ tutte le cose, sia dal punto di vista fisico che dei nostri meccanismi, tutte le nostre sinergie nel nostro lavoro, non solo fisico ma generale”.

Una volta tornati negativi, gli atleti vanno spesso incontro a problematiche legate al virus. È capitato anche ai bianconeri: “Chi è rientrato dal Covid magari ha avuto un paio di gare dove sembrava non avere risentite – puntualizza Vincenzi - per poi accusare una fase di discesa, o viceversa. A prescindere da quello, sono emersi degli studi di ricerca scientifica dal centro Mapei, che dimostrano come ci siano dei cali nel massimo consumo di ossigeno, della capacità di salto e della forza esplosiva in generale. È difficile basarsi su degli studi di un anno, con un gruppo di persone pressoché limitato, perché alla fine si parla di calciatori professionisti in Italia. Per dire che uno studio è valido ci vuole una casistica più ampia, però a primo acchito ci si rende conto sicuramente che qualcosa il Covid ha lasciato”.

Il fatto di poter giocare, durante i playoff, nuovamente a distanza ravvicinata, non spaventa Vincenzi: “Abbiamo il tempo per lavorare, avere quasi tutti i giocatori a disposizione a parte i lungodegenti ci porterà a fare le cose meglio rispetto a quel periodo in cui ci siamo trovati a cavallo tra chi è arrivato e chi ha avuto il Covid. Se sono impegni, come è capitato adesso, da un mese e mezzo di partite ogni tre giorni, credo sia difficile per tutte le squadre, saremo tutti nelle medesime condizioni. L’obiettivo di adesso è finire queste gare, cercare di crescere ancora e di lavorare insieme. Poi affronteremo sicuramente al massimo delle nostre possibilità anche il discorso playoff”.

Il prossimo a rientrare in campo potrebbe essere Francesco Ardizzone, ma ci vorrà ancora tempo, nonostante i passi avanti: “Speriamo di recuperarlo al più presto, ci vorrà sicuramente più di una settimana. Ha ripreso a correre da poco”. Chiosa finale sul ‘desaparecido’ Capanni, alle prese con la pubalgia da diversi mesi, che resta un rebus: “Continua a lamentare problemi al pube, vediamo. Contiamo di poterlo recuperare, facendo il massimo giorno per giorno, ma non c’è una data”.

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