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Partite combinate, il Cesena calcio va a scuola: rischi e conseguenze delle frodi sportive

Dopo gli incontri con le primavere di Milan, Inter, Empoli, Parma, Fiorentina e Sampdoria, per la prima volta dall'inizio della collaborazione fra Lega Serie A e Sportradar, il workshop formativo è stato esteso anche alla prima squadra del club, il Cesena

"Per l’integrità del gioco: formazione in campo contro le frodi sportive”: questo il nome dell’iniziativa realizzata dalla Lega di Serie A in collaborazione con Sportradar, presentata mercoledì nella sua tappa in Emilia-Romagna, a Cesena, per una giornata di formazione ed educazione sul fenomeno del match-fixing dedicata – per la prima volta quest’anno - alla prima squadra, ai giovani calciatori, allo staff tecnico e dirigenziale dell’AC Cesena.

Dopo gli incontri con le primavere di Milan, Inter, Empoli, Parma, Fiorentina e Sampdoria, per la prima volta dall'inizio della collaborazione fra Lega Serie A e Sportradar, il workshop formativo è stato esteso anche alla prima squadra del club, il Cesena, che ha accolto con entusiasmo e interesse la giornata di formazione. Il programma mira a informare ed educare tutti gli attori del sistema calcio sui rischi e le conseguenze di un fenomeno tanto allarmante come quello delle manipolazioni dei match. La giornata di formazione è stata condotta da Marcello Presilla, Responsabile per l’Italia di Sportradar AG, società leader a livello mondiale nelle attività di contrasto e prevenzione delle frodi sportive. Attraverso il Fraud Detection System, il sofisticato sistema che monitora e analizza i flussi di betting, agganciandone le variazioni e incrociandole con migliaia di dati differenti, Sportradar controlla gli andamenti delle quote sul mercato mondiale delle scommesse. Il FDS è il più sofisticato e avanzato sistema di monitoraggio dei flussi anomali a livello internazionale, che al servizio della UEFA controlla tutte le partite delle squadre appartenenti alla Serie A e B dei 54 Paesi aderenti.

Durante il seminario sono stati illustrati e commentati con i partecipanti casi reali e concreti di match-fixing verificatisi in vari Paesi del mondo, con l’ausilio di filmati estremamente significativi, che aiutano a sensibilizzare i calciatori sui “segnali” relativi a  possibili tentativi  di frode, approfondendo tutte le relative implicazioni normative, sportive e penali, fino a tratteggiare gli identikit dei possibili “basisti” e le tecniche di approccio delle organizzazioni criminali ai tesserati. Particolare attenzione è stata rivolta anche al ruolo dei social network nell’approccio dei calciatori: strumenti di contatto usati, sempre piu' spesso dai cosiddetti fixers, per carpire,  la fiducia di atleti, di ogni fascia di età, e sfruttarne l’amicizia al fine di alterare il regolare svolgimento delle partite.

“Desidero sottolineare la grande partecipazione di tutto il Cesena calcio alla giornata formativa di oggi,  a partire proprio dai calciatori della prima squadra – ha commentato Marcello Presilla -. La scelta di essere tutti presenti al workshop dedicato al tema delle scommesse e del match-fixing è stata dimostrazione di grande attenzione, professionalità e sensibilità da parte degli uomini guidati da mister Bisoli. Quelli trattati oggi sono temi che i calciatori, di tutte le età e categorie, devono necessariamente conoscere, per essere in grado di prevenire ed evitare ogni eventuale situazione di pericolo, per se stessi e per il loro club, relativa agli illeciti sportivi.  Il match-fixing è un fenomeno criminale che si diffonde sfruttando proprio la limitata conoscenza che atleti, allenatori, dirigenti ed arbitri hanno riguardo alle tecniche di approccio e delle modalità di manipolazione di una partita. Il modo migliore per contrastarlo è avviare e condurre un intenso progetto formativo come quello voluto dalla Lega di Serie A, associato ad un’azione di controllo su tutte le partite, che Sportradar fa per conto della UEFA.”

L’intervento di Marco Brunelli, direttore generale della Lega Serie A: “Ringrazio il Cesena per la disponibilità, questa è un’iniziativa generalizzata che stiamo proponendo in tutte le sedi delle Società di A. Intendiamo fare due cose: sensibilizzare sul fenomeno del match fixing e informare i calciatori sull’adozione delle regole di comportamento in linea con il Codice di Giustizia Sportiva, dove è contenuto il divieto assoluto di scommettere su eventi FIFA, UEFA e FIGC anche per interposta persona. È necessario informare delle dimensioni di questo fenomeno che coinvolge tutte le discipline sportive e non solo il calcio”.

Ha detto Rino Foschi, direttore dell’area tecnica dell’A.C. Cesena: “Sono pienamente convinto dell’importanza di questi incontri, ringrazio la Lega di Serie A e Sportradar per l’opportunità che ci hanno dato. Ho visto grande attenzione da parte dei calciatori, sono trent’anni che lavoro in questo mondo e mai come ora ritengo importante fare formazione su queste tematiche. I comportamenti dannosi da parte dei tesserati possono avere gravi conseguenze per le Società, per questo abbiamo coinvolto in questo progetto prima squadra e settore giovanile”.

 
 

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