Venerdì di passione anche per il Cesena: sconfitta nello scontro diretto contro il Novara

Il venerdì santo certifica anche la passione del Cesena. Quinta giornata senza vittorie per la truppa di Castori, che non vince ormai dal 3 marzo contro lo Spezia

Foto da Facebook del tifoso Davide Casadei

I romagnoli perdono anche lo scontro salvezza contro il Novara: i piemontesi escono così momentaneamente dalla zona caldissima della classifica mentre i bianconeri restano sempre più invischiati nella lotta per non retrocedere. Fermi a 34 punti, vengono avvicinati dall’Ascoli (33). Dietro di loro solo la Pro Vercelli (30) e una disperata Ternana, ferma a quota 27. Finisce 1-0 per gli uomini di Di Carlo: decisiva la rete di Maniero a dieci minuti dalla fine.

Primo Tempo

Il clima allo stadio “Silvio Piola” è quello di due squadre che conoscono bene l’importanza di un match che può valere una stagione. Una sconfitta significherebbe infatti essere inghiottiti non solo in zona playout, dove peraltro il Cesena naviga da diverse giornate, ma proprio in zona retrocessione diretta vista anche l’inaspettata vittoria dell’Ascoli contro il Bari. Pronti via e il Novara si rende subito pericoloso con Puscas, ma Fulignati, che nel primo tempo risulterà perfetto anche su Ronaldo, sventa il pericolo. Il Cesena ribatte colpo su colpo e va vicino al vantaggio prima con Laribi e poi con Dalmonte, ma Montipò sventa la minaccia. La prima frazione di gioco si chiude sullo 0-0

Secondo Tempo

Il secondo tempo è sulla falsa riga del primo con entrambe le squadre che provano a cercare il gol del vantaggio ma che badano soprattutto a non prenderle. Annullato un gol a Di Noia al 53’ per fuorigioco. Ci prova poi il Novara con Sciaudone, ma Fulignati non si fa sorprendere. L’estremo difensore bianconero viene invece salvato dal palo al 71’ sul colpo di testa di Maniero, mentre compie una vera e propria prodezza su Ronaldo al 78’. Il Novara spinge e il gol è nell’aria: all’80’ corner per i padroni di casa, Maniero svetta più alto di tutti e insacca alle spalle di Fulignati. A quel punto Castori si sveglia dal torpore, si accorge che il Cavalluccio è stanco e decide di fare un doppio cambio con Cacia e Chiricò che entrano al posto di Kupisz e Schiavone. I bianconeri reagiscono con Fedele, ma la sua botte da fuori è parata da Montipò. Finisce 1-0: di questo passo la salvezza è sempre più difficile.

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