Capellini, l'ambasciatore dei nuovi bianconeri: "E’ bello poter dare continuità"

Per un cesenate doc come Nicola Capellini la conferma in bianconero ha un valore doppio

"Essere ancora qui è quello che auspicavo". Per un cesenate doc come Nicola Capellini la conferma in bianconero ha un valore doppio. "E' il prosieguo di un cammino che, dopo un campionato vinto, poteva sembrare scritto e invece non lo era. Pertanto, quando la società mi ha chiamato per il rinnovo, sono stato molto contento - sono le sue parole dal ritiro in Val di Non -. E’ bello poter dare continuità ed essere una sorta di ambasciatore per i nuovi arrivati, insegnare loro cosa vuol dire giocare e vincere qui, far vedere una squadra che lotta in ogni gara".

Una conferma che il centrocampista non ha mai dato per scontato: "Ci sono stati diversi momenti in cui ho pensato che l’avventura potesse essere terminata, ma nel calcio i numeri a volte non sono tutto perchè ogni allenatore ha un suo modo di giocare e un suo prototipo di calciatore. Così, quando ho saputo che il Cesena aveva scelto Francesco Modesto, ho raccolto informazioni dagli addetti ai lavori e tutti mi hanno detto che il mister predilige la corsa, il sacrificio e la volontà".

"In questo mi sono sentito chiamato in causa e in più sapevo di avere la stima del direttore Pelliccioni, non solo come calciatore ma anche come uomo - aggiunge -. Parlandoci in questi giorni, il mister ha detto che mi vede come quarto di centrocampo a destra, un ruolo che sento di poter ricoprire". Anche in forza di una versatilità che ha sempre caratterizzato Capellini: "Nel corso della carriera è stata anche un cruccio: poter giocare in più posizioni a volte si è rivelata un’arma a doppio taglio, spero che questa volta possa essere un vantaggio".

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Per Nicola non sarà una novità la serie C in cui ha speso gran parte della sua carriera: "Premesso che negli anni le categorie possono anche cambiare per qualità e difficoltà, una cosa è certa: rispetto alla serie D le differenze sono tante e dovremo confrontarci con tante piazza blasonate come la nostra".
 

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