Mister Angelini commenta il ko: "Se saremo intelligenti, vinceremo il campionato"

Il tecnico bianconero non vuole fare drammi: “Coi ragazzi ho già parlato e loro hanno capito. Non credo che questa sconfitta sia un bagno di umiltà perché avevamo preparato bene la gara, i ragazzi volevano fare la partita e tutti hanno corso"

Mister Beppe Angelini non si aspettava certo la sconfitta contro la Savignanese, ma le difficoltà, quelle le aveva messe in conto. “Sapevo che sarebbe stata una partita così - ha dichiarato a fine gara -. Le cose le avevo già dette ai ragazzi ma bisogna sbatterci la testa contro le situazioni per capirle bene. È successo tutto quello che ci capiterà in campionato. Quando io parlavo di inferno della serie D, mi riferivo a questo: avversari che aspetteranno sotto la linea della palla e in attesa dell’episodio. Per noi invece è tutto più difficile. Se guardiamo la partita, noi abbiamo attaccato per novanta minuti e loro hanno fatto due gol su calci piazzati e due ripartenze: ma noi siamo il Cesena e non dobbiamo concedere né i calci piazzati né le ripartenze. Già aver creato occasioni contro una squadra così organizzata è una cosa positiva ma poi bisogna far gol”.

LA CRONACA DEL MATCH - Un gol per tempo, la Savignanese fa suo il derby

Il tecnico bianconero non vuole fare drammi: “Coi ragazzi ho già parlato e loro hanno capito. Non credo che questa sconfitta sia un bagno di umiltà perché avevamo preparato bene la gara, i ragazzi volevano fare la partita e tutti hanno corso. Il problema è capire che per vincere questo campionato non possiamo sbagliare i primi dieci minuti e concedere gol come il primo di oggi perché altrimenti facilitiamo troppo le cose a squadre così. Ecco, ci è mancata l’attenzione: i ragazzi non erano ancora mentalmente pronti. E’ meglio allora che la sconfitta sia arrivata adesso. Se siamo intelligenti e capiamo com’è il campionato, lo vinciamo".

“Non è una figuraccia - commenta Beppe De Feudis -. Abbiamo cercato di approcciare la partita nel migliore dei modi ma siamo stati puniti da due palle inattive. Le occasioni le abbiamo anche avute ma col passare del tempo è diventato tutto più complicato. Il campionato sarà sulla falsariga di questa partita ci vorrà più attenzione sui particolari ma non siamo diventati all’improvviso scarsi. I tifosi? Sappiamo che loro sono sempre con noi e questo per noi deve rappresentare uno stimolo”. 

Anche Davide Biondini prova a trovare un aspetto positivo in una giornata storta: "Se doveva capitare una cosa del genere, meglio adesso che abbiamo tempo per rimediare agli errori e alle disattenzioni. E’ stata una giornata che ci deve far capire che abbiamo limiti su lavorare e che sarà un campionato difficile. In questo momento paghiamo il difetto di conoscenza in una squadra che lavora da poco ma ciò non deve rappresentare una scusante perché di fronte c’era un avversario alla nostra portata. Dopo lo svantaggio sono mancate determinazione e presenza dentro l’area, anche se quando giochi contro squadre che si difendono con ordine, con undici giocatori sotto la palla, è difficile far venire fuori le qualità. La cosa che mi dispiace è che è venuto meno un po’ di spirito: quel mettere qualcosa in più quando la partita non va nel modo in cui l’avevi preparata. E questo non deve succedere”. Il centrocampista bianconero vorrebbe maggior equilibrio nei giudici: “Forse si era esagerato nelle lodi dopo la vittoria col Mantova: anche lì avevamo concesso due gol con errori collettivi abbastanza gravi ma quando fai tre gol gli errori passano quasi inosservati. Invece è andato tutto storto perché la Savignanese è andata in vantaggio su calcio d’angolo e ha costruito la partita su quell’episodio”.

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