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Clamorosa ingenuità del Cesena: il Matelica beffa i bianconeri all'ultimo secondo

Squadra di casa solida e compatta nel reparto difensivo, con i ragazzi di mister Beppe Angelini impossibilitati nel valicare il muro alzato dalla retroguardia avversaria

Tanto equilibrio e poche occasioni da ambo le parti. Poi una clamorosa disattenzione e il Cesena viene punito. Arriva al San Giovanni Paolo II di Matelica la prima sconfitta stagionale per gli uomini di Beppe Angelini. Una partita decisamente avara di emozioni ed avviata sullo 0-0, che si è risolta a favore dei padroni di casa con un gol in contropiede nato da un'ingenuita dei bianconeri. Pochi gli spazi di manovra lasciati ai romagnoli, con la compagina marchigiana che si è dimostrata tutt'altra cosa rispetto alla più morbida Olympia Agnonese sconfitta domenica scorsa al Morgagni di Forlì. Solida, compatta nel reparto difensivo e in ottima condizione fisica.

Buono fin dai primi minuti l'impatto al match dei padroni di casa. Al decimo la prima chance gol, con Fioretti che manca l'incornata su un cross dalla destra. Nove giri di lancette più tardi il Matelica arriva vicinissimo all'1-0 con un calcio di punizione di Bugaro: la traiettoria deviata da De Santis per poco non beffa l'estremo difensore Sarini. Il Cesena prova a pungere: minuto 28, girata di destro potente di Ricciardo, palla fuori alla sinistra di Avella. Crescono i bianconeri. Al 34' Valeri dalla sinistra lancia Campagna, il numero 29 non trova la giusta coordinazione e la sfera esce abbondantemente a lato. Negli ultimi minuti fioccano i gialli: cartellino per Cola, De Marco e Tortori.

Il canovaccio di inizio secondo tempo ricalca quello dei primi 45 minuti. Partita nervosa e sporca, interrotta dai tanti falli. E dopo quattro minuti arriva il giallo anche per Ricciardo. Mister Angelini cerca di correre ai ripari, iniziando il valzer delle sostituzioni gettando nella mischia Poggi per Campagna e Tola per un deludente Ricciardo. Bisogna aspettare ben 26 minuti per la prima conclusione bianconera, un destro velleitario da fuori aria di Alessandro che scalda i guanti di Avella. Un giro di lancette più tardi e Alessandro, ben servito da Tortori, ci prova con una girata al volo di poco fuori. Al 32esimo Angelini si gioca la carta Capellini per Tortori. Nel finale le maglie si allargano e si alzano i ritmi. All'ultimo secondo dei cinque minuti di recupero il Cesena regala il contropiede al Matelica: Franchi ringrazia e condanna all'inferno la squadra bianconera.

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