Anche un cesenate tra gli Ironman di Barcellona: l'avventura di Massimiliano Gherardi

"Sono triatleta da poco tempo - si confessa Gherardi -, ma amo lo sport e quando 10 mesi fa un amico mi ha parlato del triathlon ho pensato che sarebbe stato bello provare"

Sono stati 2.600 i partecipanti, provenienti da 56 stati, che domenica scorsa hanno animato la prima edizione di Ironman Barcelona. Tra questi anche il cesenate Massimiliano Gherardi che, con il suo tempo totale di 10 ore 47 minuti e 25 secondi (3.8 chilometri di nuoto in un'ora e 14 minuti; 180 chilometri bici in 5 ore e 42 minuti bici e la Maratona finale 42 chilometri in 3 ore e 41 minuti ) si è piazzato 781° della classifica generale

"Sono triatleta da poco tempo - si confessa Gherardi -, ma amo lo sport e quando 10 mesi fa un amico mi ha parlato del triathlon ho pensato che sarebbe stato bello provare. Ho iniziato ad allenarmi con altri atleti Cesenati della squadra “Surfing Shop Triathlon” ed in questi mesi hopartecipato a diverse gare in Italia tutte molto stimolanti e assolutamente appaganti. Ma la sfida più esaltante è stata quella di Barcellona: il mio primo Ironman. Sono andato a Barcellona con la mia famiglia, e in effetti vederli tifare per me durante la gara è stato fondamentale: anche loro hanno fatto un grande sacrificio durato ben 10 ore e 47 minuti".

"Sono partito da Cesena con tanti dubbi e incertezze - svela l'atleta cesenate -. Oltre alla tensione pre-gara e la forte incognita di non farcela ho avuto una serie di imprevisti dell’ultimo minuto: per la Maratona ho dovuto usare scarpe da running comprate il giorno stesso della partenza perché le mie fedeli scarpe hanno deciso di abbandonarmi nel momento del bisogno; ho noleggiato una bici sul posto non sapendo bene a cosa sarei andato incontro; addirittura ho dimenticato gli occhialini da nuoto a casa! Insomma, un elenco di variabili ad alta tensione che però ho affrontato con lo spirito del "O la va o la spacca"".

"La sera prima della partenza - ha aggiunto - i runner della Virtus Cesena hanno organizzato un aperitivo per festeggiare la mia imminente impresa realizzando addirittura una torta in tema IronMan...come se avessi già portato a casa la medaglia. W la scaramanzia! Questo ovviamente mi ha emozionato, incoraggiato e scaricato dalle tensioni accumulate". Quindi è arrivata la domenica della competizione: "Durante la gara ho avuto dei momenti veramente duri che però sono riuscito a superare: un nubifragio proprio nella prima parte della gara, una caduta in bici al 3°km e un paio di crisi di affaticamento durante la frazione ciclistica e della corsa".

"In quegli istanti - ha confessato -. ho imparato a "rimanere sul pezzo", a non scoraggiarmi e a ribaltare la situazione cercando di farmi caricare dal pubblico e dagli altri atleti in gara, perché, diversamente da quello che si pensa, non è affatto uno sport individuale, in realtà in gara si avverte una solidarietà eccezionale, ci sono sorrisi, buone parole, incitamento, sostegno e rispetto da parte degli uni verso gli altri. Importante è stato anche non sbagliare l'alimentazione".

Gherardi ha lottato, arrivando: "Ancora non ci credo del tempo che ho fatto: anche se non avevo obiettivi di tempo temendo di non arrivare in fondo, sono arrivato senza problemi fisici e ‘in progressione’ all'arrivo e tra una lacrima, tanta emozione e una capriola in stile Virtus Cesena - sport e puro divertimento - mi sono goduto la Finishline (il traguardo) come fosse il più bel film ch’io abbia mai visto". L'atleta pensa già alla prossima ’avventura’: "Mi sono regalato la Paris Marathon per la prossima primavera, sarà la mia 10a maratona. Inoltre c'è da fondare la prima squadra di Cesena dare un’identità al Triathlon locale".2

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Gherardi ringrazia Francesca Amadori, responsabile Corporate Communication, e i Carlo Prevedini, che hanno creduto in me e hanno deciso di sponsorizzare la mia avventura. Chiaramente sono stato molto fiero e orgoglioso di correre con il logo Amadori sul body perché lavoro in un azienda davvero da 10+ in pagella. Faccio l’imbocca al lupo a Emanuele Ciotti, vero IronMan di Cesena che correrà sabato la finale mondiale alle Hawaii come fecero altri grandi e amici come Bulgarelli e Medri".

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