menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Lugaresi choc: "Domenica tiferò Milan". Ma quale Milan?

"Domenica tiferò Milan": è il pensiero che Giorgio Lugaresi affida a Facebook. Che parte dal ricordo di suo padre: "Mio padre Edmeo, si era "fatto da solo"; prima a fare barba e capelli ai tedeschi durante "il fronte" e la domenica a cavallo della bici da corsa. A vent'anni, con la morosa incinta, a vendere frutta"

“Domenica tiferò Milan”: è il pensiero che Giorgio Lugaresi affida a Facebook. Che parte dal ricordo di suo padre: “Mio padre Edmeo, si era “fatto da solo”; prima a fare barba e capelli ai tedeschi durante “il fronte” e la domenica a cavallo della bici da corsa. A vent’anni, con la morosa incinta, a vendere frutta nei paesi di campagna con un vecchio camiocino. Una domenica alle 7,30 davanti al prete “per fare il suo dovere”. A ventisei anni, al Mercato Ortofrutticolo di Milano per cercare di fare qualche soldo. Tre passioni viscerali: il ciclismo che dovette abbandonare per lavorare; la caccia che non lo ha mai lasciato fino a quando ce l’ha fatta e il Calcio che gli ha “scaldato il cuore fino all’ultimo giorno”. Era tifoso del Milan!”.
 

 E ricorda ancora: “Aveva imparato ad esserlo lassù a Milano e quel “primo amore” non lo ha più scordato. Io a sette anni sentivo con lui le partite alla radio e tifavamo Milan! C’era un campione appena sedicenne come Rivera. Il Cesena giocava in C alla Fiorita ed io le partite, con il babbo me le sono sempre viste tutte. Dalla prima volta allo Stadio, sono passati cinquantatre anni! Il Milan era per me il calcio dei Campioni, il Cesena è diventato quello del Cuore. Sono milanista? No sono del Cesena! Lo sono stato? Si, come tanti bambini! Alla Cresima, mio zio, mi regalò la tenuta del Milan: maglia, pantaloncini, calzettoni con il sottopiede, scarpini coi tacchetti di cuoio e il pallone. Dopo il pranzo, corsi al campetto del Seminario vestito con quel bellissimo regalo e tornai a casa coi piedi sanguinanti: mi ero messo gli scarpini nuovi coi piedi nudi!”.
 

“Poi è arrivata la serie B a Rimini e il calcio in televisione. Il Cesena è la mia Squadra del cuore e lo sarà per sempre; il Milan è stata una passione giovanile, come una morosa della quale ricordi solo il viso, ma non ti viene più a mente il suo nome. Il Milan di Rivera, ci ha tenuto compagnia in casa per molti anni. Nel settembre del 2010, Giaccherini ha spento il Milan di Ibra e mio padre, dopo pochi giorni ci ha lasciato. Purtroppo Edmeo, con la mente offuscata, non è riuscito a godere di quella meravigliosa vittoria del Cesena. Il suo Cesena, il “nostro Cesena”! La nostra Squadra del Cuore!! Domenica tiferò per Milan Djuric! Forza Milan, facci un gol! Forza Cesena!!”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Una ricetta romagnola semplice e genuina: la spoja lorda

Casa

Come eliminare l'odore del fumo in casa? Ecco tutti i segreti

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CesenaToday è in caricamento