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Lorenzo Savadori può esultare: il cesenate è campione del mondo Superstock

Sulla pista che nel 2014 l'aveva visto perdere l'iride a poche centinaia di metri dal traguardo, il pilota di Cesena ha preferito non rischiare dopo aver occupato nelle prime fasi della gara le posizioni di vertice, chiudendo al ottavo posto

Il coronamento di una stagione praticamente perfetta. "Ciukkino" è diventato grande: Lorenzo Savadori ha conquistato a Magny Cours il titolo della Superstock 1000, categoria propedeutica alla Superbike. Sulla pista che nel 2014 l'aveva visto perdere l'iride a poche centinaia di metri dal traguardo, il cesenate dell'Aprilia, che si è presentato in Francia con 25 punti da difendere sul diretto antagonista in campionato, il riminese Roberto Tamburini (Bmw), ha preferito non rischiare. Dopo aver occupato nelle prime fasi della gara le posizioni di vertice, Savadori ha marcato a uomo il rivale romagnolo (quinto al traguardo), chiudendo all'ottavo posto.

Savadori ha festeggiato con un gran bernaut davanti al muretto dei box occupato dalla propria squadra, liberando la tensione accumulata durante un fine settimana particolarmente difficile, reso insidioso anche dal maltempo. Il pilota di Cesena è stato quindi accolto dai propri tifosi al curvone Adelaide, che l'hanno vestito della tradizionale maglia celebrativa. Quindi giro d'onore, sventolando il tricolore e prendendosi gli applausi degli spettatori francesi.

"NESSUN RISCHIO" - "Ho visto il gruppo che andava forte - ha dichiarato a caldo Savadori - ma ho preferito non prendere rischi e portare a casa il campionato. Una strategia condivisa con il team ed il mio staff, rischi zero, spingere forte in avvio di gara per sgranare il gruppo e retrocedere in zona tranquilla nelle fasi conclusive. Un titolo che dedico a tantissime persone, in primis all’Aprilia per l’egregio lavoro svolto in questo straordinario 2015. Tutti i ragazzi del Nuova M2 Racing Team, la mia famiglia, il Lorenzo Savadori #32 Staff, gli sponsor, il mio manager Lucio Pedercini, i miei amici, ognuno ha contribuito con il proprio mattoncino al trionfo più importante della mia carriera". Per la cronaca, la vittoria è andata a Jeremy Guarnoni (Yamaha) davanti all'imolese Kevin Kalia (Aprilia) e al napoletano Raffaele De Rosa (Ducati Althea).

LA STAGIONE - Questi i numeri della stagione di Savadori: centosessantaquattro punti complessivi, ventidue lunghezze di vantaggio in classifica piloti sull’amico Tamburini (142 punti), quattro vittorie (Assen, Imola, Donington Park, Misano), due secondi posti (Aragon, Portimao), un gradino più basso del podio (Jerez) e l’ottava posizione di domenica (Magny Cours). E ancora: tre pole position stagionali (Aragon, Assen, Misano) per il pilota italiano numero otto nell’albo d’oro della Superstock 1000 FIM Cup (Iannuzzo, Fabrizio, Alfonsi, Polita, Canepa, Badovini e Giugliano). Aprilia in vetta alla classifica costruttori della categoria nell’anno del debutto (176 p.), la storia è scritta.

LA CARRIERA – Savadori ha debuttato nel 2001 nel Campionato Europeo Minimoto, cogliendo un secondo posto in classifica con quattro vittorie. L'anno successivo ha fatto suo il titolo Europeo, mentre si è classificato secondo nel Campionato Italiano. Nel 2003 quattro vittorie non hanno consentito al cesenate di confermarsi al vertice del Campionato Europeo Minimoto. Stesso risultato nel 2004, mentre nel 2005 ha debuttato nella Cuna de Campeones 125 Gp.

Dopo una parentesi nel 2006 nel campionato Cev, nel 2007 si è laureato vice campionato del campionato Redbull Rookies Cup. Nel 2008 il pilota di Cesena si è laureato campione dell'Italiano e dell'Europeo Velocità 125Gp. Nel 2009 e 2010 amara parentesi nel Motomondiale in 125, mentre nel 2011 ha debuttato nel campionato Superstock, gareggiando con una Kawasaki del Team Lorenzini by Leoni. 

Nel 2012 Savadori ha gareggiato con la Ducati 1199 del team Barni, trionfando a Monza e concludendo quinto nella classifica generale. Nelle due stagioni successive è tornato in sella alla Kawasaki, preparata del team Pedercini, con tre vittorie, perdendo il titolo 2014 a poche tornate dalla fine a Magny Cours con una caduta. 

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