Jesina-Cesena, Angelini esalta gli under: "I nostri ragazzi sono bravi"

"Resta la consapevolezza di aver vinto una partita difficile, ottenuta contro una squadra organizzata che ci ha messo in difficoltà con le proprie caratteristiche"

"Questa è stata la classica partita di serie D, di quelle che si vedono nel novanta per cento dei casi". Esordisce così mister Beppe Angelini dopo il 2-0 alla Jesina. "Resta la consapevolezza di aver vinto una partita difficile, ottenuta contro una squadra organizzata che ci ha messo in difficoltà con le proprie caratteristiche. Noi invece, su un campo così pesante, non riuscivamo a muovere il pallone, dovevamo alzarlo di più ma questo gioco non è nelle nostre corde. Nell'intervallo ho detto ai ragazzi che potevamo sbloccarla con un calcio piazzato: siamo stati a farlo". E il gol, anzi i gol, sono arrivati dagli under: "I nostri ragazzi sono bravi: io li conosco e so che sono all'altezza. "L'ultima riflessione è su Biondini: "Davide ha fatto un'ottima partita, ci ha dato equilibrio. Alla fine l'ho tolto perchè era stanco".

Prima rete tra i grandi per Mario Noce che col suo colpo di testa in apertura di ripresa ha dato il là al successo sulla Jesina. "Ho visto che nessuno mi marcava e ci ho provato - ha commentato il difensore -. E' stata una partita molto difficile, specie nel primo tempo,quando non riuscivamo a sviluppare il nostro gioco: anche per questo sono tre punti che valgono tanto". La rete, arrivata alla quarta partita da titolare, porta con sè un ringraziamento e una dedica speciali. "Ringrazio il mister per le occasioni che mi sta dando: da parte mia sto cercando di adattarmi ad un ruolo che non mi è naturale ma lo faccio volentieri per il bene della squadra e, partita dopo partita, prendo sempre più fiducia. La dedica è invece per i miei genitori Tina e Giuseppe che hanno fatto tanti sacrifici per me".

Oltre alla rete di Noce, la vittoria sulla Jesina regala un'altra "prima volta" in bianconero: è quella di Ettore Casadei. Una rete neanche banale arrivata dopo un infinito coast-to-coast: "Non so se è una rete bellissima - la commenta così l'attaccante di Ravenna - ma c'è voluto anche un pizzico di fortuna, con gli avversari stanchi e un po' sbilanciati. Sentivo Alessandro che me la chiamava ma ero troppo stanco per alzare la testa e in fondo volevo fare gol io".

Non si tratta invece della prima rete tra i grandi perchè l'anno scorso ne ha fatte nove in serie D: "Quei gol mi hanno insegnato ad avere maggior fiducia in me stesso e a giocarmi le mie possibilità. Quest'anno è diverso, ho meno spazio e, quando si gioca poco, non è facile entrare con l'approccio giusto ma io cerco di mettere in campo il massimo impegno quando mi viene data l'occasione. Sono contento di averlo dimostrato. Trovare spazio avendo davanti gente come Ricciardo, Tortori e Alessandro non è facile ma da compagni così si impara anche in allenamento".

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